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Tumori del cavo orale, consulenze e visite gratuite al 'San Giuseppe'

L'Ospedale San Giuseppe di Empoli

Ai tumori del cavo orale sarà dedicata la prima giornata nazionale della prevenzione otorinolaringoiatrica cui aderirà anche l’unità operativa complessa Otorinolaringoiatria dell’Asl 11, diretta dal dottor Gianluca Leopardi.

Venerdì 10 aprile prossimo, dalle ore 14 alle ore 16, il personale sanitario dell’Otorinolaringoiatria sarà disponibile nel poliambulatorio dell’ospedale “San Giuseppe” di Empoli (blocco B, III piano, stanza B323) per fornire informazioni ed effettuare visite gratuite dedicate ai tumori del cavo orale. L’accesso è diretto, senza prenotazione e in via del tutto straordinaria, soltanto nella fascia oraria sopra indicata.

Chi fosse interessato a comprendere meglio questa problematica specifica ed effettuare una diagnosi precoce, quindi, potrà cogliere questa occasione, frutto dell’iniziativa promossa da AOOI (Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani) con il patrocinio del Ministero della Salute e intitolata “Prevenire è più facile che dire otorinolaringoiatria”.

Il carcinoma del cavo orale, che comprende lingua, gengive, guance, pavimento della bocca, palato e labbra, è più frequente di quanto si pensi. L’incidenza in Italia, infatti, va dai 4 ai 12 nuovi casi per anno ogni 100mila abitanti, in base ai fattori di rischio prevalenti nelle varie aree geografiche, con un picco di massima incidenza intorno ai 50-60 anni di età.

Il vizio del fumo, l’abuso di alcol, la scarsa igiene orale, l’infezione da Papillomavirus, il Lichen ruber planus, i microtraumi cronici della mucosa della bocca dovuti alle protesi dentarie, l’eccessiva esposizione al sole e una dieta povera di frutta e verdura sono i fattori di rischio per l’insorgenza di questo tipo di tumori, che possono manifestarsi con tumefazioni ed escrescenze, lesioni bianche o rossastre e ferite che non si rimarginano spontaneamente.

Una diagnosi precoce, attraverso metodiche semplici e non invasive, migliora la qualità della vita, consente interventi conservativi meno invalidanti per tutto l’organismo e riduce i costi di terapia e riabilitazione.

Fonte: ASL 11 Empoli

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