Le lapidi poste su palazzo comunale di San Miniato, in via Vittime del Duomo, poste a ricordare l'infausto bombardamento del 22 luglio 1944 attribuito prima ai nazisti e poi agli americani, continua a far discutere. Stavolta sul piano politico: Renzo Ulivieri, presidente di Assoallenatori, ex ct di Fiorentina, Bologna, Napoli, Sampdoria, Torino, Cagliari e Parma, ed esponente di Sinistra Ecologia e Libertà, ha scritto un post sul suo profilo Facebook direttamente all'indirizzo del sindaco Vittorio Gabbanini. A conclusione dell'intervento, nel quale Ulivieri motiva il perché non dovrebbero essere tolte le due lapidi, lo sfogo finale verso il primo cittadino, invitato 'a quel paese' per la decisione.
"Caro Vittorio Gabbanini, nonchè Sindaco di San Miniato, per un lungo periodo non mi sono rivolto a te, condividendo pochissimo del tuo operato. È con fatica quindi che butto giù queste righe.
Mi dicono che una delle tue ultime pensate sia quella di togliere le due lapidi che, poste sul fronte del palazzo comunale,ricordano la strage del Duomo nel Luglio 1944.
Non ero nemmeno d'accordo con il tuo predecessore Angelo Frosini che alla prima lapide ne volle aggiungere una seconda che dava una versione diversa dell'accaduto. Poi, con fatica digerii la cosa e me ne feci una ragione. -"ci sono pensieri diversi e contrapposti,è bene che siano rappresentati entrambi"- mi imposi.
E non mi garbò neppure che si intitolasse una piazza a chi, nei pensieri, nelle parole, negli scritti, e quindi nei fatti si era schierato dalla parte sbagliata. Non che meritasse una condanna perpetua, anzi penso che avesse il diritto, se voleva, ad un ripensamento, ad un riconoscimento degli errori e, se si vuole, ad una riabilitazione. Perché le persone cambiano. Fortunatamente.
Però, da qui ad intitolargli una piazza ce ne corre. Non dissi una parola. Oggi il punto è un'altro. Io credo che di fronte alla tua "pensata" bisognerebbe che tu trovassi un momento di riflessione e ti ponessi una domanda(obbligatoria per chi ricopre il tuo incarico):"Che significato ha e come può venire interpretato il fatto che il Sindaco di S.Miniato tolga le due lapidi?"
Se non ci arrivi da solo provo ad aiutarti. Perché la risposta è facile e inequivocabile: con questo atto manifesti la volontà di voler rimuovere la Memoria. Molti pensano che la pacificazione passi attraverso un pensiero e una memoria condivisi. Non è così, perché un popolo civile sa accettare e sa convivere anche con una memoria non condivisa. E il popolo di San Miniato lo ha dimostrato da dopoguerra ad oggi.
Sappi inoltre, caro Gabbanini ,che altri popoli,coinvolti come noi nella seconda guerra mondiale,hanno fatto,duramente e giustamente,i conti con la storia e hanno conservato le tracce e il ricordo dei loro errori e degli orrori della guerra. E noi oggi mandiamo i nostri ragazzi a visitare quei luoghi.
Una cosa potresti fare, molto semplice; alzare la mano e dire: "Scusate, mi sono sbagliato. Se così non fosse,se tu volessi perseverare in una scelta che andrebbe a toccare la sensibilità e i sentimenti di molti cittadini,e se neanche i tuoi amici di partito riuscissero a farti cambiare idea, io spero che tu abbia almeno il buon senso di non presenziare alle manifestazioni del 25 Aprile e nemmeno alla commemorazione dei caduti in Duomo.
A me, che bambino, ero in quella chiesa, seppure a malincuore, non rimarrebbe altro che, con garbo e con la massima educazione che mi rimarrebbe (poca), gridarti, con toni bassi, anzi sommessamente: "Sindaco Gabbanini, ma vai a [...]"
