Nell'incertezza modellistica degli ultimi giorni, possiamo affermare che il quadro previsionale, predetto venerdì si è grosso modo realizzato, facendo sembrare queste festività pasquali, alquanto atipiche, soprattutto dal punto di vista termico, trovandoci agli esordi del mese di aprile. In verità non è il primo caso e non sarà neppure l'ultimo , visto cha la primavera è sopratutto nella sua prima parte spesso dinamica se non addirittura schizofrenica, con repentini cambi barici e violenti scambi termici, anche in archi temporali brevissimi.
Andiamo quindi ad osservare come si concluderà la prima decade mensile, ma sopratutto cosa attenderci oltre. Iniziamo da domani con la graduale cessazione delle fresche raffiche di Grecale, gelide compagne di questi ultimi giorni, grazie al naturale traslamento del minimo depressionario, verso la Turchia. Sull'Italia intanto, tornerà a distendersi dapprima il solito anticiclone di matrice oceanica, per poi subire una parziale ingerenza afro-mediterrenea, a causa di un blando minimo depressionario in approfondimento davanti alle coste portoghesi. La stagione tornerà a mostrare il suo volto più mite, con temperature che sia di giorno che di notte si riporteranno nelle medie del periodo ed in alcune zone dell'interno, leggermente al di sopra.
Contesto che si protrarrà tranquillamente anche all'inizio della seconda decade, con un imponente campo altopressorio esteso dall'Africa Occidentale fino all'Europa Orientale e l'Italia, protetta sia ad est che ad ovest dalla cupola anticiclonica, in una situazione di blocco barico estesa nei confini e persistente nei geopotenziali.
Avvicinandosi poi alla fine dello step previsionale, l'anticiclone inizierebbe ad erodersi sul suo bordo occidentale, a causa di un nuovo abbassamento del flusso nord-atlantico verso il Regno Unito, ipotizzando un cambio barico anche sulla Toscana a partire dal fine settimana successivo, ammesso che tutte le pedine trovino il suo giusto incastro.
Concludendo, è giunto il turno della " fase stabile " a cui con molta probabilità seguirà un nuovo intermezzo perturbato. Tutto procede nella normalità stagionale e già si intravedono i primi cenni più concreti della bella stagione, con fasi di bel tempo sempre più estese e componenti instabili che si presenteranno con minore assiduità.
Venerdì torneremo a fare il punto della situazione, per capire se davvero la mia tesi stagionale si sta concretizzando oppure come sempre, svoltato l'angolo troveremo un nuovo evento...imprevedibile.
Baldacci Gordon