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Cibi sani e alimenti sicuri, il 7 aprile la giornata della salute

Martedì 7 aprile viene celebrata come ogni anno la Giornata mondiale della salute. Che in questo 2015 considerato l’anno “del cibo”, in vista dell’imminente apertura dell’Expo a Milano sul tema “Nutrire il pianeta”, è dedicata alla sicurezza alimentare.

“La sicurezza alimentare intesa come salubrità degli alimenti è cruciale per poter assicurare a tutti la disponibilità e l’accesso agli alimenti”, ha detto la direttrice generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Margaret Chan, in occasione della seconda Conferenza internazionale sulla nutrizione, organizzata insieme alla Fao a Roma.

La Giornata mondiale ha lo scopo di sollecitare i governi a mettere in atto misure in grado di migliorare la sicurezza degli alimenti lungo tutta la catena alimentare, dalla produzione al consumo, e di trovare risposte sostenibili ai problemi di fondo, come ad esempio la frammentazione delle autorità per la sicurezza alimentare, l’instabilità dei budget e la carenza di prove convincenti sugli effetti di malattie di origine alimentare.

Proprio nel 2015 l’Oms pubblicherà, per la prima volta, le stime sull’incidenza globale delle malattie di origine alimentare (Food Borne Diseases). Secondo l’Oms sarebbero più di 200 le malattie diffuse attraverso il cibo; milioni le persone che ogni anno si ammalano per aver mangiato alimenti contaminati (1,5 milioni solo i bambini che muoiono per diarrea), con un impatto decisamente più alto per le popolazioni deboli (bambini, anziani, donne in gravidanza, malati) e che vivono in condizioni di povertà.

Se è vero che i sintomi più comuni delle malattie di origine alimentari sono mal di stomaco, vomito e diarrea, è anche vero che alimenti contaminati con metalli pesanti possono causare problemi sulla salute a lungo termine, come cancro e disturbi neurologici; e che se una corretta preparazione dei cibi può prevenire la maggior parte delle infezioni, è altrettanto verificato che la contaminazione può avvenire in tutte le fasi della catena, dalla produzione alla raccolta, dal trattamento allo stoccaggio, dal trasporto alla distribuzione.

L’Azienda sanitaria di Firenze è impegnata in prima linea sul fronte della sicurezza degli alimenti con una struttura appositamente dedicata che opera di concerto con gli altri organismi competenti, come l’Arpat e l’Istituto zooprofilattico sperimentale, nel campo della prevenzione, mentre, ai Carabinieri dei Nas, i Nuclei antisofisticazione sanità, è affidato il compito della repressione.

Nel corso del 2014 le due strutture dell’Azienda sanitaria di Firenze hanno effettuato 1.560 accessi in stalla per controllo degli animali, 3.124 audit ufficiali con imprese del settore alimentare, eseguendo 8.367 visite su altrettanti animali per l’individuazione di malattie infettive, rilasciando 490 certificazioni, e 5.500 ispezioni su animali macellati.

Sono inoltre stati eseguiti 1.802 campionamenti su alimenti, 28 ispezioni su impianti che gestiscono  sottoprodotti di origine di animale, 50  su imprese di  produzione e commercializzazione di mangimi.

A questo va aggiunta l’attività in campo micologico: 41 perizie micologiche e  controlli su imprese alimentari, 198 categorizzazioni del rischio in imprese del settore, 282 certificazioni di funghi destinati al consumo diretto e 12 corsi in campo educativo.

 

Fonte: Ufficio stampa Az. Sanitaria Firenze

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