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Donazioni plasma, Carraresi: "In Toscana diminuite. Il Consiglio sostiene la promozione"

Marco Carraresi

Aumentare l’incremento di donazione di plasma mediante aferesi da donne in età fertile. Questo l’obiettivo dell’iniziativa, presentata questa mattina a palazzo Panciatichi dal consigliere regionale Marco Carraresi, segretario dell’Ufficio di Presidenza e da Giuseppe Di Pietro, direttore struttura complessa medicina trasfusionale dell’azienda usl 10 di Firenze.

Carraresi ha spiegato l’importanza e il valore del progetto “supportato e sponsorizzato dall’Ufficio di presidenza e rivolto al mondo femminile per sensibilizzare le donne in età fertile a donare plasma così da aiutare la Toscana a diventare autosufficiente senza dover ricorrere all’importazione da altri Paesi”. “Dobbiamo trovare – ha aggiunto Carraresi – il modo di rispondere alla chiusura dei centri sangue. L’accreditamento dei servizi trasfusionali ha imposto la rottamazione delle emoteche che non garantivano sufficienti condizioni igienico-sanitarie, sono scomparsi i centri mobili e le 500 sedi del volontariato toscane per la raccolta sangue sono venute a mancare. Ora chi vuole donare sangue o plasma deve andare in strutture ospedaliere”.

“La provincia di Firenze – ha detto il dottor Di Pietro – purtroppo si distingue per un dato negativo: la diminuzione delle donazioni. Su 1000 cittadini, poco più del 60 per cento dona mentre nelle provincie di Arezzo e Massa siamo oltre l’80 per cento”. Di Pietro ha specificato poi altri dati: “La percentuale di plasmaferesi è del 10,30 contro il 39,03 di Livorno. Nel 2014 si sono raccolti a Firenze 237 mila litri di plasma contro i 244 mila del 2012. In calo anche le donazioni di sangue intero – ha concluso Di Pietro - nel 2012 i donatori in Toscana sono stati 178 mila contro i 168 mila del 2014”.

In conclusione è stato spiegato che il progetto è indirizzato alle donne che hanno valori di emoglobina ed ematocrito mediamente più bassi rispetto a quelli maschili a causa dell’aumentato fabbisogno di ferro legato al ciclo mestruale, a gravidanze ed allattamento e per le quali la donazione di plasma è indicata.

Francesco Scarano dell’associazione donatori di sangue Fidas di Capalle  ha detto che l’iniziativa partirà da Campi Bisenzio per diffondersi in tutta la regione.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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