Via delle Stallacce riaperta e transitabile. Sono stati portati a termine i lavori relativi al secondo e al terzo lotto del progetto di consolidamento del muro franato a Vico d’Elsa lungo una delle principali viabilità che collega la frazione al territorio. Un’opera complessa che il Comune di Barberino ha realizzato grazie al reperimento di fondi regionali, ottenuti attraverso la partecipazione ad un bando pubblico, e lo stanziamento di risorse proprie. Un importo complessivo pari a 235mila euro: è l’investimento che ha permesso all’amministrazione comunale di mettere in atto l'intervento di consolidamento della cinta muraria di via della Stallacce, crollata a causa del maltempo in due diversi episodi, a distanza l’uno dall’altro di circa un anno.
“Abbiamo realizzato tutte le opere strutturali – commenta il sindaco Giacomo Trentanovi – e messo in sicurezza il tratto di strada interessato dalle frane; con il contributo regionale pari a 180mila euro avremmo potuto realizzare solo il primo intervento di ripristino legato alla frana iniziale, per questo abbiamo ritenuto necessario dirottare una parte delle nostre risorse aggiungendo ulteriori 55mila euro e portare a termine l’opera di consolidamento del muro, interessato successivamente da un secondo movimento franoso che era gradualmente progredito lungo la cinta muraria”.
L’intervento dà soluzione ad un’annosa criticità di natura idrogeologica di via delle Stallacce con un’opera fondamentale per la sicurezza dei cittadini e la transitabilità della strada. Lo ribadisce il sindaco precisando che “con le risorse a disposizione è stata privilegiata la risoluzione del problema di stabilità del muro oggetto di due frane successive”. Tuttavia per ritenersi totalmente concluso l’intervento necessita del rivestimento del muro in mattoni e del parapetto in muratura. “Stiamo pensando - conclude il sindaco - ad un intervento innovativo che porti a termine l’opera attraverso l’utilizzo di soluzioni che agevolino l’inserimento paesaggistico dell’intervento e ne riducano il più possibile l’impatto ambientale”.
Fonte: Ufficio Stampa Associato del Chianti Fiorentino Comuni di Barberino Val d’Elsa, San Casciano in Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa
