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Migranti in arrivo, Vincenzo Tancredi: "Il Pd non faccia paragoni coi flussi dal Sud Italia negli anni '60"

"Relativamente ad alcuni passi del documento esposto dal Partito Democratico (PD) dell'Unione Comunale di S.Croce S.A. alla vetrata della sezione di Partito, alcuni giorni or sono, lo scrivente tiene a precisare che il paragone tra la migrazione degli anni 50/60 dal sud Italia in Toscana, non può essere paragonata, se non rischiando, di essere offensivo nei confronti del popolo meridionale, con l'attuale migrazione di tipo umanitario dei popoli che chiedono rifugio politico in Italia, senza peraltro voler entrare nel merito della questione, e comprendendo le ragioni umanitarie delle richieste di tali popoli.

Tengo solo a precisare che l'attuale popolazione Toscana è oramai, composta, da varie generazioni da discendenti di quei primi immigrati dal sud, che hanno lavorato duramente e contribuito a costituire l'attuale tessuto sociale ed economico Toscano.

L'assistenza che viene offerta agli attuali immigrati extracomunitari, non è da paragonare a quella eventualmente data all'epoca ai migranti meridionali, si, ma italiani, e quindi forieri di diritti e doveri alla stregua di tutti gli altri italiani.

I concittadini Toscani, pur avendo all'epoca accolto a braccia più o meno aperte le popolazioni del Sud, hanno in realtà rispettato un Diritto costituzionale, quello della libertà di movimento dei cittadini italiani all'interno del territorio nazionale.

Il tessuto sociale ed economico, santacrocese e toscano in genere, come già detto, ha goduto di un importante sviluppo, che negli ultimi 60 anni ha posto la zona sotto i riflettori nazionali e mondiali, anche e forse soprattutto per il lavoro della gente del Sud, della sua discendenza e per effetto dell'integrazione che i due popoli sono riusciti a realizzare".

Vincenzo Tancredi

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