"Si Consuma l'ennesimo insulto alla democrazia da parte del presidente Nerozzi, della Giunta e di questa maggioranza, che di democratico non ha niente se non il nome.
Dopo che il presidente del Consiglio Comunale, figura terza di garanzia e trasparenza dell'equilibrio democratico, è stato nominato a colpi di maggioranza da parte dei sostenitori di Mangoni, senza peraltro rinunciare ad un centesimo del proprio compenso, dopo che le opposizioni sono state cancellate da tutte le presidenze delle commissioni (in quanto ree di aver "perduto le elezioni"), dopo i viaggi in Cina segreti a spese dei cittadini, siamo arrivati all'ultima, indegna ed inaccettabile conseguenza di un modo di intendere le istituzioni degno di un paese totalitario, ossia imporre a colpi di regolamento la seduta segreta del Consiglio Comunale in quanto trattante temi delicati e scottanti.
Agliana in Comune, assieme alle altre opposizioni ed alla consigliera di maggioranza Lucia Salaris ha abbandonato la seduta, poiché ritiene di non voler aver nulla a che fare con questa farsa escogitata a tavolino in danno alla trasparenza ed alla partecipazione.
Il nostro gruppo rivolge a questo punto un appello a tutte le opposizioni ed ai consiglieri di maggioranza che non hanno intenzione di arrendersi di fronte alla deriva dittatoriale del Sindaco Mangoni, affinché si proceda con una mozione di sfiducia nei riguardi suoi e del presidente del consiglio comunale.
Ci auguriamo che il dissenso dimostrato non sia solo per mantenere una parvenza di dignità, ma risponda ad una concreta volontà di tutelare i cittadini con i fatti".
Fonte: Agliana in Comune
