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Vaccinazione gratuita contro il meningococco C per tutti fino a 18 anni: lo ha deciso l'Asl

Vaccinazione gratuita contro il meningococco C per tutti fino a 18 anni. Lo ha deciso lunedi scorso la giunta regionale Toscana con una specifica delibera, per garantire una maggiore protezione nella fascia dei giovani adulti.
L'Azienda USL3 effettuerà la vaccinazione nelle sue sedi vaccinali, secondo le stesse modalità già in essere per le altre vaccinazioni.

Contro il meningococco C è stata quindi introdotta l'offerta attiva e gratuita di 1 dose di vaccino coniugato quadrivalente ACWY agli adolescenti già vaccinati nell'infanzia da somministrare nella fascia di età compresa tra gli 11 e 18 anni , preferenzialmente 12 anni e comunque dopo 10 anni dalla prima vaccinazione.

La stessa delibera prevede l'offerta gratuita della vaccinazione antipneumococcica con vaccino coniugato 13valente, nella popolazione adulta, ai 65enni: il vaccino sarà somministrato in concomitanza con la vaccinazione antinfluenzale della campagna 2015-2016.

I dati. In Toscana, negli ultimi mesi, si sono verificati casi di sepsi da meningococco C di cui alcuni letali. Da un punto di vista epidemiologico i casi, pur essendo concentrati da un punto di vista temporale, non sembrano essere tra loro correlati rimanendo al momento casi isolati. Nella provincia di Pistoia l?anno scorso i casi di meningite sono stati due e non hanno avuto esiti.

La profilassi . I contatti e i conviventi dei casi accertati devono essere sottoposti a profilassi antibiotica e a sorveglianza sanitaria (10 giorni dall'ultimo contatto con l'ammalato). Tra le strategie da intraprendere in presenza di un caso importante è anche la sensibilizzazione dei medici del territorio con particolare riferimento alla sintomatologia riconducibile a meningite e sepsi e ai propri pazienti che abbiano avuto un contatto con un caso.

Si definiscono contatti i familiari, i contatti scolastici (nido e materna e quando vi è stato un soggiorno prolungato con l?ammalato in ambiente chiuso a breve distanza), coloro i quali abbiano avuto contatti con le secrezioni del paziente (attraverso baci, condivisione di spazzolino da denti, posate, bicchieri, ecc..).
Per il personale sanitario la profilassi non è generalmente indicata tranne per chi abbia avuto contatti non protetti durante manovre a rischio (ad esempio intubazione o respirazione bocca a bocca).

Questa malattia rientra tra le malattie batteriche invasive (caratterizzate molto frequentemente da gravi complicanze) per le quali è molto importante definire il germe responsabile anche ai fini preventivi poiché alcune di queste patologie sono prevenibili con la vaccinazione.

Fonte: Asl 3 Pistoia

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