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Hotel Cristallo non ideo ad ospitare i 70 profughi, SEL: "Queste persone non spariranno nel nulla, il prefetto si faccia carico dell'accoglienza"

A quanto pare il prefetto di Pisa ha valutato l’ex Hotel Cristallo come luogo non idoneo ad ospitare 70 profughi (al netto delle “voci” sulla cooperativa romana che avrebbe dovuto gestire l’assistenza).

Non possiamo che salutare con favore questa decisione. Ora però, in questa fase che è successiva ad una presunta emergenza, s’impongono alcune riflessioni: queste 70 persone in fuga da guerre, morte e disperazione non si dissolveranno nel niente: esistono e continueranno ad esistere.

Il problema era soltanto la loro ubicazione – infelice- all'Hotel Cristallo? Il sistema degli enti locali della provincia di Pisa su cui insiste il “governo” del prefetto si faccia carico dell'accoglienza, secondo il modello della cosiddetta "accoglienza diffusa" di cui si è detto in questi giorni. Siamo sicuri che le Amministrazioni Comunali della provincia pisana sapranno rispondere in modo adeguato alle richieste del prefetto nella riunione prevista per martedì.

Pensiamo infatti che sia necessario dissipare ogni tipo di dubbio: il "problema" per le nostre comunità non sono certo queste 70 povere persone in fuga dalla guerra quanto la canea che si è mobilitata contro la loro stessa esistenza e che ha avuto il suo momento “qualificante” nella manifestazione tenutasi ieri per il centro di Santa Croce sull’Arno dallo slogan inequivocabile “altri 70 no”.

Non vi possono essere equivoci: non si manifestava contro la decisione di rinchiudere settanta persone in un albergo dismesso e fatiscente (protesta legittima) si manifestava contro queste persone, si manifestava contro i tanti immigrati residenti a Santa Croce sull’Arno, vissuti come un “peso” di cui farsi carico.

Ci attendiamo da tutte le forze politiche democratiche e dalle associazioni un segnale di forte biasimo, per i toni ed i contenuti della manifestazione stessa, inaccettabili per una cittadina democratica ed antifascista come Santa Croce sull’Arno è stata dal secondo dopoguerra ad oggi.

Alle stesse ci appelliamo per organizzare assieme una manifestazione dai contenuti profondamente diversi, il cui slogan potrebbe essere: “Santa Croce dice no: al razzismo e all’odio”. Auspichiamo che anche l'amministrazione comunale faccia la sua parte in questo percorso.

Fonte: SEL Santa Croce

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