Si sono presentati in aula con un’alta pila di fogli, contenenti tutti gli atti relativi al Pit: faldoni con centinaia di documenti, che all’improvviso i consiglieri regionali Giovanni Donzelli, Paolo Marcheschi e Marina Staccioli (FdI) hanno provocatoriamente gettato per terra. “Un modo per simboleggiare il modo sdegnoso e irrispettoso in cui la giunta ha gettato al vento un lavoro di mesi in Commissione per cercare di costruire un Pit decente.
Abbiamo lavorato su 650 osservazioni, ma non è servito a nulla davanti alla cocciuta ostinazione della sinistra a portare avanti un piano fortemente ideologico, contraddittorio e centralistico. Con questo gesto – spiegano Donzelli, Marcheschi e Staccioli - abbiamo voluto mostrare al governatore Rossi e alla sua giunta ciò che in realtà ha fatto: gettare nel cestino la possibilità di evitare gravi danni per vivaisti, cavatori, viticoltori, balneari e così via, aggiungendo ulteriori vincoli a quelli che già coinvolgono i due terzi della Toscana. Abbiamo assistito a una ridicola guerra interna alla sinistra, come se il Pit fosse una guerra tra il lavoro dell’uomo e la bellezza della natura. In realtà nessuno ha cercato di salvaguardare il paesaggio, ma solo di garantire gli equilibri di potere e gli interessi particolari”.
Durante la seduta di questa mattia, i consiglieri hanno anche esposto alcuni cartelli con un’immagine del David di Michelangelo in legno, accanto a quella originale in marmo. “Per Rossi e l’assessore Marson il David sarebbe così”.
Fonte: Ufficio Stampa
