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Corecom: focus sul tentativo obbligatorio di conciliazione

foto d'archivio

Nel corso del 2014 sono state seimila le pratiche di conciliazione aperte dai cittadini presso il Corecom della Toscana. Nel 2013, invece, attraverso la pratica della conciliazione e della risoluzione delle controversie tra utenti e compagnie di telecomunicazioni, il Corecom ha restituito ai cittadini circa 2 milioni e 200 mila euro. Lo ha ricordato Sandro Vannini, presidente del Corecom della Toscana e coordinatore della Conferenza dei presidenti Corecom, aprendo i lavori del convegno “Il tentativo obbligatorio di conciliazione in materia di telecomunicazioni”, che è in corso di svolgimento nella sala delle Feste di palazzo Bastogi.

Come ha spiegato Vannini, il convegno, organizzato dal Corecom regionale in collaborazione con l’Agcom (Autorità garante per le comunicazioni), il Consiglio regionale della Toscana e la Fondazione per la formazione forense dell’Ordine degli avvocati di Firenze, “rappresenta la prima edizione del seminario biennale che vogliamo tenere per discutere e approfondire i temi del tentativo obbligatorio di conciliazione, un’iniziativa che risulta complementare a quella promossa sugli stessi temi dal Corecom della Val d’Aosta”. Vannini ha inoltre ricordato che uno dei focus più importanti del convegno è quello dedicato “all’utilizzo delle nuove tecnologie in materia di conciliazione” e a questo proposito ha ricordato che proprio ieri, a Livorno, il Corecom della Toscana ha aperto uno sportello per sperimentare questa pratica di conciliazione.

Oltre all’intervento di Antonio Martusciello, commissario dell’Agcom, nel corso del convegno interverranno Paola Lucarelli, dell’Università di Firenze sul tema “Obbligatorietà o facoltatività del tentativo di mediazione civile e commerciale”, Filippo Donati, Università di Firenze, sul tema “Il ruolo e le funzioni dei Corecom: il tentativo di conciliazione”, Alberto Maria Benedetti, presidente del Corecom della Liguria, sul tema “Il ruolo dei Corecom nella protezione dei diritti dei consumatori” e Gianluigi Ciacci, dell’Università Luiss di Roma, sul tema “Il sistema delle firme elettroniche nella conciliazione a distanza”.
All’iniziativa, oltre a rappresentanti di variCorecom regionali, sono intervenute i rappresentanti delle associazioni dei consumatori della Toscana e un nutrito gruppo di avvocati che si occupano del tema.

Fonte: Consiglio regionale della Toscana

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