Giovedì 26 marzo 2015, l’arcivescovo di Firenze, Cardinale Giuseppe Betori, presiederà una liturgia per il 47 esimo anniversario della Comunità di Sant’Egidio, alle ore 17.45, nella chiesa di Santa Maria Maddalena dei Pazzi, in Borgo Pinti.
"Preghiera, poveri, pace" ha detto Papa Francesco sono come tre nomi di Sant'Egidio. Preghiera, annuncio e ascolto del Vangelo, ogni sera. Scuola di italiano, condivisione con gli anziani, scuola della pace con bambini e adolescenti di ogni provenienza, cena per i senza fissa dimora. Le tre "P-Preghiera, poveri, pace" di Sant'Egidio hanno a Firenze il volto degli anziani del centro, del Ponte di Mezzo e San Frediano, come anche di Montedomini, e dei nomadi come anche degli immigrati che studiano italiano nella scuola a due passi dalla stazione centrale, poco lontano da dove Sant’Egidio porta la cena ai senza fissa dimora, amici di sempre.
Con i senza fissa dimora la preghiera a gennaio in memoria di Vezio e per essi la guida 'Dove dormire mangiare lavarsi', mappa dela città solidale. Sabato 28 marzo in preparazione della Settimana Santa, sarà celebrata una messa con i senza fissa dimora e famiglie in difficoltà nella chiesa di San Tommaso, in via della Pergola, dove sarà offerto anche un pranzo. E in prospettiva: portare gli studenti toscani a Sarajevo, mentre l'Italia ripensa al Primo conflitto mondiale.
Ma ci sono anche gli altri ‘Amici’, nome dato all'alleanza stabile e profonda con i portatori di handicap e la loro scuola di pittura, con una mostra di grande successo in Palazzo Davanzati. Ma si potrebbe parlare anche del ‘Pranzo di Natale’ a Santo Stefano in Ponte Vecchio o di ‘Dream’, il sogno di guarire i malati di Aids che è diventato una terapia efficace che dà vita.
Da questo coinvolgimento nella vita dei poveri e della città, maturato e rinnovato ogni giorno nell'ascolto del Vangelo, nascono iniziative coinvolgenti. A ottobre scorso la Festa di Sant'Abramo con più di 300 anziani della città, soprattutto degli istituti, nella basilica della Santissima Annunziata e il coinvolgimento della Misericordia e delle Pubbliche assistenze. Contributi alla riflessione e all'azione verso gli anziani con la diffusione e la presentazione del volume 'La forza degli anni'.
Momenti di veglia per chi "muore di speranza" come i migranti nel Mediterraneo e in altre latitudini del pianeta, a novembre la marcia silenziosa fino alla sinagoga in memoria della deportazione degli Ebrei fiorentini e poi l'incontro a Sollicciano con i leader religiosi e la testimonial Suezan Bossler per rendere partecipi i detenuti della campagna mondiale contro la pena di morte e l'invito alle città toscane a illuminarsi per dire no alla pena capitale.
La partecipazione della città diventa cultura e anche Rigiocattolo e ancora un corteo, Pace in tutte le terre, che segna il primo gennaio di ogni anno l'orientamento di un passo comune lungo tappe significative di Firenze.
Fonte: Comunità Sant'Edigio Firenze
