gonews.it

Mancata iscrizione alla scuola superiore di uno studente diversamente abile, è polemica

foto d'archivio

“Garantire il diritto allo studio per tutti i ragazzi diversamente abili è un obiettivo prioritario che non deve essere messo in discussione. Per questo stiamo già lavorando attraverso una rete che coinvolge la Provincia, i Comuni di Prato e Montemurlo, l'Ufficio scolastico provinciale e gli istituti superiori. Ci siamo già attivati e per venerdì è stato convocato un incontro presso l'ufficio scolastico provinciale, dobbiamo trovare in tutti modi la strada di una soluzione alla mancata iscrizione di alcuni ragazzi diversamente abili”. Il presidente della Provincia Matteo Biffoni interviene con determinazione in merito al caso del ragazzo al quale non sarebbe stato consentito di scegliere il percorso di studi preferito per la presenza – nel medesimo istituto - di un numero troppo elevato di studenti disabili.

L'incontro al quale parteciperà il presidente Biffoni si terrà venerdì 27 marzo alle 11,30 nella sede dell'ufficio scolastico provinciale e vedrà la partecipazione degli assessori all'istruzione dei Comuni di Prato e Montemurlo, Maria Grazia Ciambellotti e Rossella De Masi, della responsabile dell'ufficio scolastico provinciale, Laura Scoppetta, della dirigente provinciale Franca Ferrara insieme ai presidi di tutte le scuole superiori.

Il Comune di Montemurlo: “Il diritto allo studio deve essere garantito a tutti, soprattutto ai più deboli”

Il Comune di Montemurlo è a fianco delle famiglie dei ragazzi disabili che si sono viste rifiutare l'iscrizione al liceo artistico “U. Brunelleschi” e in altre scuole della provincia. Sulla questione, a prendere posizione con forza, sono le assessore alle politiche sociali, Luciana Gori e alla scuola, Rossella De Masi che dicono:“Il diritto allo studio e all'istruzione sono principi fondanti della scuola pubblica e le istituzioni scolastiche hanno il dovere di fare tutto il possibile per garantire un futuro ai ragazzi, ancor più quando si tratta di persone con disabilità. Sappiamo bene che la scuola superiore non rientra tra le competenze del Comune, ma di fronte a una tale discriminazione non possiamo che essere a fianco di queste mamme che combattono una battaglia di civiltà”. A questo proposito il Comune si è già attivato con la Provincia e con l'Ufficio scolastico provinciale per trovare una soluzione ad una vicenda che riempie d'amarezza: “Quando i ragazzi arrivano in terza media compiono uno specifico percorso d'orientamento alla scelta della scuola superiore, in modo da trovare l'istituto giusto per loro. Un percorso fortemente sostenuto dagli enti locali, dalla scuola media e dalla Provincia, tramite la Fil. - continuano le assessore - Non possiamo vanificare questo importante lavoro di consapevolezza delle proprie propensioni e capacità, imponendo al giovane disabile e alla sua famiglia un qualsiasi istituto che abbia posto. Così si sviliscono le legittime aspirazioni di un ragazzo, che ha il diritto di frequentare la scuola che vuole e di sognare il futuro che desidera. Le discriminazioni ci feriscono sempre, in maniera particolare quando vedono protagoniste persone con disabilità. Per questo non lasceremo sole queste famiglie, perché la scuola non è un parcheggio, (come diceva un preside intervistato da un quotidiano locale), ma è un'opportunità che va garantita a tutti, soprattutto a coloro che dalla vita hanno avuto qualche chance in meno”. Il Comune di Montemurlo a questo proposito è fortemente impegnato nell'inclusione scolastica dei ragazzi con disagio e disabilità nella scuola primaria e media inferiore. Attraverso il progetto “A.d.a” l'amministrazione riesce a garantire l'affiancamento e l'assistenza scolastica dei ragazzi, che hanno l'opportunità di crescere in un contesto più accogliente inclusivo, un servizio che sarà rafforzato anche dalla presenza di quattro volontari del servizio civile, il cui bando scade il prossimo 16 aprile.

Exit mobile version