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Macrì (Cittadini per San Casciano): "La Romola chiede un vero parco pubblico"

Il parco de La Romola

E’ sotto gli occhi di tutti quanto alla Romola il verde pubblico sia limitato, anche se un paio di aree risultano “definite” come verde pubblico.

L’unica vera area pubblica si trova nella Piazza del Tramonto: una piccola area è stata dedicata alle vittime della Strage dei Georgofili, c’è una fontana, attualmente senza acqua,  ed il mosaico del Maestro Silvio Loffredo in commemorazione  dello sfortunato evento. L’altro giardino è relativamente piccolo, posto fra due strade, accanto al parcheggio auto, circondato da case e condomini, anche se ben recintato; oltretutto dentro l’area del giardino si trova una centralina del gas metano che, forse, non è il massimo della sicurezza: vi si legge la scritta “area in cui può formarsi atmosfera esplosiva”, e accanto ci sono una panchina e i dondoli per i bambini…

La Romola,  in compenso, si è “sbarazzata” di un meraviglioso fazzoletto di terra destinato a verde pubblico, situato all’incrocio fra Via Treggiaia e Via della Liberazione. Dopo trenta anni circa questo terreno, lasciato in donazione al Comune perché questo ne facesse un giardino per la popolazione, è stato trasformato dalla Giunta comunale in area fabbricativa, e venduto ad una impresa costruttrice che immantinente si è messa a costruire, appunto, delle villette da vendere a privati, non oso pensare a quali prezzi. Tutto ciò giustificato dal fatto che i Comuni sono stati messi a dieta dallo Stato, quindi si devono, purtroppo per noi, inventare qualche sistema per fare cassa. In particolare è stato affermato che i soldi ricavati dalla vendita di questo terreno sarebbero serviti per mantenere “lo stato sociale” a San Casciano: speriamo che sia così, ma ne dubito se penso per esempio alle condizioni degli anziani che sembra siano in lista per poter entrare nella nuova RSA (Residenza Sanitaria Assistita) di San Martino. Ma oramai è fatta, la Romola ha ancora meno verde pubblico e quindi, a mio avviso, l’amministrazione comunale a questo punto ha il preciso dovere di occuparsi di questa esigenza dei romolini: oltretutto è noto che, date le modeste dimensioni del giardino pubblico esistente, molte famiglie finiscono per frequentare Cerbaia dove trovano spazi più ampi. Perché bisogna pensare che, anche se ci troviamo “in campagna”, non esattamente tutte le abitazioni della Romola possiedono un giardino privato….

In realtà basterebbe ben poco per sistemare il verde della Romola. Sarebbe sufficiente aprire a Parco pubblico l’ampia area sottostante l’attuale parcheggio auto di Piazza del Tramonto. Questo spazio, di proprietà del Comune, si presterebbe per essere utilizzato al meglio come Parco, sarebbe sufficiente smontare dall’attuale giardino e rimontare lì i giochi per i bimbi, che in questo modo sarebbero lontani dalla citata centralina del metano…. Mi sembrerebbe piuttosto semplice e poco dispendioso, pensando anche a quanto la Romola ha dato alla collettività cedendo volontariamente (si fa per dire) una collinetta meravigliosa che si sta trasformando in sito residenziale. (Ma a quel punto, non avrebbe potuto il Comune stesso costruire e vendere personalmente? Avrebbe sicuramente realizzato di più…)

L’amministrazione comunale  dovrebbe prendere in seria considerazione questa ipotesi di Parco pubblico che darebbe alla Romola un  volto nuovo e forse la renderebbe un po’ più vivace, dato che qua tra i residenti circola voce che la Romola sta morendo. Se effettivamente il nostro Sindaco è vicino alla sua popolazione dovrebbe darcene dimostrazione.

Luciano Macrì Coordinatore del Gruppo consiliare “Cittadini per San Casciano”

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