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Grandi opere, Sgherri (PRC): "Scoperchiato un sistema sempre più diffuso grave ed inquietante"

Monica Sgherri

 Grandi opere, e sotto attraversamento TAV a Firenze. Ma cos’altro deve succedere perché si abbia finalmente il coraggio di fermarsi?!

Il  “verminaio” che l’egregio lavoro della magistratura fiorentina sta via via scoperchiando è tale (e in continuo allargarsi e aggravarsi nel corso del tempo) che, se non altro per semplice buon senso, è necessario un azzeramento radicale di tutta la questione grandi opere nei metodi e nel merito.

Basta con iter e modalità che permetterebbero – a quanto emerge dalle indagini -  la realizzazione di un “sistema” cosi profondo e diffuso; e basta con grandi opere che – fra l’altro - favorirebbero un clima dove questo “sistema” troverebbe linfa per proliferare.

E questo a valle delle ragioni che portiamo avanti da sempre: che si tratta di grandi opere inutili, dannose e impattanti, nonché costossissime: costi (e tempi) che da quanto emerge dalle inchieste risulterebbero lievitare di molto proprio anche al proliferare del (presunto) malaffare.

Così Monica Sgherri – esponente di Rifondazione Comunista e capogruppo in Consiglio Regionale. Al di là della presunzione di innocenza e dei compiti specifici della magistratura due azioni sarebbero comunque necessarie: che si abbia il coraggio di fermarsi nei lavori e nelle modalità di portarli avanti, come detto, ma anche che gli esponenti governativi chiamati in causa  - al di là del fatto che non siano indagati – dovrebbero per una questione d’opportunità dimettersi.

Infine sulle parole del Presidente Rossi, riprese dalla stampa di oggi: se vuol essere coerente con la sua indignazione si impegni a fermare le grandi opere e a impiegare le risorse per il trasporto ferroviario regionale e metropolitano (che egli stesso cita); certo se spera nel governo siam messi male: con lo Sblocca Italia si è avviata una sorta di deregulation che certo non rafforza procedure che combattano l’insorgere del malaffare; poi l’ennesimo annuncio sul ddl anticorruzione dopo che sono due anni che lo tiene fermo, e dulcis in fundo difende il ministro Lupi e attacca l’Associazione Nazionale Magistrati…fatti che si commentano da soli.

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