Per la formazione professionale in Toscana, nel biennio 2015 e 2016, cittadini e imprese potranno contare su 60 milioni di euro, così suddivisi: 33 per la formazione in settori strategici; 13 milioni per la formazione territoriale; 14 per i voucher rivolti a persone e imprese.
Lo ha affermato l’assessore regionale alla Formazione, Emmanuele Bobbio nella commissione Istruzione e cultura guidata da Gianluca Parrini (Pd). Le risorse indicate danno attuazione alla riforma varata in Toscana con la legge regionale 59/2014. Il nuovo sistema della formazione professionale, ha chiarito l’assessore, abbina accreditamento e monitoraggio, “investe laddove si può produrre occupazione, prevedendo risorse anche per premialità aggiuntive”; utilizza l’analisi Irpet per individuare le filiere strategiche e scommette sull’integrazione tra soggetti, “come ad esempio tra Agenzie formative e Agenzie del lavoro”.
Irpet individua 6 filiere prioritarie, che sono sistema moda, turismo e beni culturali, meccanica ed energia, mezzi di trasporto, carta e marmo; tra queste saranno ripartite le risorse della formazione strategica (29,4 milioni, stanziamento biennale). Ulteriori 3,6 milioni (stanziamento biennale) sono ripartiti tra agribusiness, chimica farmaceutica e Ict.
Per quanto riguarda la tempistica, Bobbio ha indicato il periodo di uscita dei primi bandi. La commissione ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
