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Una 'palestra' per i lettori del futuro, tutti i vincitori del Premio Laboratorio Ceppo Ragazzi

Si è conclusa ieri 17 marzo, con la consegna dei premi ai migliori elaborati, la quinta edizione del Premio Laboratorio Ceppo Ragazzi nelle due sezioni Junior e Young, rispettivamente dedicate agli studenti di età compresa tra gli 11 e i 14 anni e tra i 15 e i 20 anni. Due sezioni, due gruppi di generazioni differenti accomunati dal nome di Helga Schneider, vincitrice del Premio Ceppo per l'Infanzia e l'Adolescenza 2015 (sostenuto da Tesi Group e da Fondazione Giorgio Tesi Onlus) e scrittrice di fama internazionale che ha il raro dono di saper comunicare sia agli adulti che ai giovanissimi e che è stata coinvolta nel laboratorio di quest'anno, da un lato con il suggerimento di classici della letteratura per ragazzi e dall'altro con il lavoro diretto sui suoi romanzi.

Le cerimonie di premiazione si sono svolte in un affollato Auditorium Terzani della Biblioteca San Giorgio in due momenti differenti, alla presenza dell’Assessore alla Cultura e all’Istruzione Elena Becheri: con un incontro la mattina che ha visto protagonisti i lettori delle scuole secondarie di 2° grado e l'altro nel pomeriggio dedicato ai ragazzi delle scuole secondarie di 1° grado che è stato aperto dalla consegna del riconoscimento a Helga Schneider.

Le oltre 400 recensioni pervenute in totale, realizzate da circa 500 ragazzi, anche quest'anno sono una conferma dell'accoglienza positiva da parte di insegnanti e scuole della proposta formativa inventata da Paolo Fabrizio Iacuzzi come parte integrante degli appuntamenti che animano il 59° Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia e che, spiega lo stesso Iacuzzi, “vuole essere il riflesso dello spirito che ha mosso l’Accademia del Ceppo sin dalla sua istituzione nel 1954, ossia quello di ravvivare la vita culturale della città di Pistoia e della sua provincia e, nello specifico del laboratorio, ha l’intento di promuovere nei ragazzi dagli 11 ai 20 anni, attraverso il coinvolgimento degli insegnanti, l’educazione alla cittadinanza attiva, al piacere di leggere, al pensiero critico e al dialogo interculturale, stimolando il potenziamento delle competenze linguistiche, espressive, manuali e multimediali. Anche quest’anno la qualità dei lavori pervenuti è sempre molto alta, in alcuni casi davvero sorprendente”.

Alla sua voce si aggiunge quella di Ilaria Tagliaferri, esperta di letteratura per l'infanzia e responsabile del Premio Ceppo Ragazzi, che dichiara: “La risposta dei ragazzi al nostro invito è stata entusiastica e, come scritto nei verbali delle due premiazioni, anche quest’anno il nostro obbiettivo di condividere buone idee e buone pratiche è stato positivamente raggiunto con il lavoro congiunto di docenti e ragazzi”.

I premiati hanno ottenuto un totale di Euro 1000,00 in buoni libro, offerti dalla Banca di Pistoia Credito Cooperativo, da spendere nella Libreria Giunti al Punto di Pistoia, in collaborazione con Giunti Scuola e Giunti TVP.

Le scuole che hanno partecipato al Premio Laboratorio Ceppo Ragazzi Young sono: Liceo linguistico Filippo Pacini (insegnante Ilaria Borracchini), Istituto professionale Luigi Einaudi (insegnanti Sabina Candela e Luciana Pellegrini), Liceo scientifico Amedeo Duca d’Aosta (insegnante Mario Biagioni), Liceo scientifico Mantellate (insegnante Sara Lenzi), Liceo classico Niccolò Forteguerri (insegnante Elena Dei).

I lavori di questa sezione avevano come riferimento i romanzi di Helga Schneider: Il rogo di Berlino (Adelphi, 1995, ultima ristampa 1998); I miei vent’anni. Oltre il rogo di Berlino (Salani, 2013); La bambola decapitata (Pendragon, 2014).

Tra i premiati spiccano le recensioni dei tre supervincitori: Mirco Albucci, classe 4ª del Liceo Mantellate (insegnante Sara Lenzi) e Alessia Di Sante, classe 3ª E dell’Istituto Einaudi (insegnante Sabina Candela), Guendalina Ferri, classe 5° del Liceo Mantellate. Ottimi lavori sono arrivati anche dagli altri vincitori che sono: Diletta Romiti (Liceo Pacini); Jessica Mazzoni (Istituto Einaudi); Eleonora Misino (Liceo Duca d’Aosta); Michele Pastacaldi (Liceo Mantellate). Come è scritto nel verbale della giuria, provengono da “licei e istituti professionali, quasi a ribadire l’azione diffusa di promozione alla lettura del Progetto educativo Lettori Uniti del Ceppo in tutti gli ordini delle scuole secondarie, con una sostanziale equità delle eccellenze”.

Le scuole che hanno partecipato al  Premio Laboratorio Ceppo Ragazzi Junior, con recensioni scritte e multimediali (visibili sul sito www.facebook.com/cepporagazzi) sono: la secondaria di 1° Raffaello (insegnanti Valentina Ciani, Caterina Baldi, Alessio Arnese, Edoarda Scaccia); la secondaria di 1° Anna Frank (insegnanti Eleonora Trapani e Federica Dami); la secondaria di 1° Roncalli (insegnanti Silvia Barontini e Valentina Bruschi); la secondaria di 1 grado Bonaccorso da Montemagno di Quarrata (insegnanti Susanna Donnini e Maria Cristina Cecconi); la Scuola di Educazione Familiare (insegnante Monica Giorgi); la scuola secondaria di 1 grado Galileo Chini di Montecatini Terme (insegnanti Fabrizio Pagni, Elisabetta Puccini).

I romanzi di Helga Schneider su cui sono state realizzate le recensioni sono: Stelle di cannella, (Salani) 2002; Heike riprende a respirare, (Salani, 2008); Rosel e la strana famiglia del signor Kreutzberg (Salani, 2010). Mentre i classici della letteratura per l'infanzia suggeriti dalla scrittrice   sono: Le avventure di Tom Sawyer (Giunti Editore. Trad. di Libero Bigiaretti); Il richiamo della foresta (Giunti Editore. Trad. di Giorgio van Straten); I viaggi di Gulliver (Giunti Editore; Trad. di Giuliana Berlinguer).

I premiati per le recensioni multimediali sono: super premio a Alice Trovi classe 2F (Scuola Bonaccorso da Montemagno) e al gruppo composto da Francesco Cardillo, Niccolò Pratesi, Elena Vecchiato, Gaia Vecchiato (Scuola Raffaello). Ludovico Guglielmo Condio, Martina Giugni, Chiara Vaiani, Martina Vecchione (classe 1 c scuola Raffaello); Alex Mongelluzzi, Alessandro Norato (classe 1 Scuola Galileo Chini Montecatini Terme); il lavoro collettivo della Classe 2 B Scuola Roncalli;  Giulio Bongiovanni (classe 1 Scuola Anna Frank); Jessica Sapio, Sara Balducci, Giacomo di Marco (Scuola Raffaello);

I premiati per le recensioni scritte sono: super premio a Asia Macciò (classe 2A Scuola Anna Frank) e un premio speciale per aver recensito il libro Lasciami andare, madre a Marco Curreli (Marconi); inoltre premi per le eccellenti recensioni di Hajdari Rina (Scuola Galileo Chini, classe 2 H); Nicole Giusti (Scuola Bonaccorso, classe 3A); Mattia Chechi (Scuola Galileo Chini, classe 2); Francesca Failace (Scuola Chini); Irene Muraca (Scuola Roncalli); Dario Cappellini (Scuola Roncalli, classe 3); Alessia Di Pietro (Scuola Anna Frank, classe 1); Aurora Salvia (Scuola Marconi).

Arundhathi Subramaniam 

Dal 18 al 25 marzo la poetessa Arundhathi Subramaniam è a Pistoia e a Firenze per la consegna del Premio, accompagnata dall’esperto in letteratura inglese postcoloniale Andrea Sirotti, con un ricco programma che proprio la Libreria ha il piacere di inaugurare. Sarà l’occasione per prendere il tè indiano con lei, degustando le qualità che preferisce e ascoltandola recitare le sue poesie con una voce strordinaria. Ma parlerà anche di buddismo e pellegrinaggi sacri in India, di danza e teatro indiani, della condizione femminile nella società indiana e di Mumbay la città in cui vive.

La conversazione trarrà spunto anche dalla lettura di brani tratti da “Dammi una casa che non sia mia”, la Piero Bigongiari Lecture che verrà letta integralmente giovedì 19 marzo 2015 alle ore 16 nella prestigiosa sede di Palazzo Bastogi del Consiglio della Regione Toscana, ma che verrà messa a disposizione anche in libreria. Scrive Subramaniam: “Se non mi fossi innamorata della poesia come arte alchemica, se non fossi stata radicata in una lunga tradizione di femminismo che mi ha aiutato ad apprezzare il soggettivo e il singolare, e se non avessi trovato un’àncora nella tradizione spirituale indiana dello yoga che dà priorità all’auto-integrazione rispetto ai modelli lineari di auto-miglioramento... forse avrei scelto di privilegiare la visione di me stessa come una ricercatrice spirituale di genere neutro su quella di poeta e donna indiana tra XX e XXI secolo, avrei sentito il bisogno di far finta di avere rinunciato al culturale per l’esistenziale, al particolare per l’universale. Sto appena cominciando a capire quanto sia davvero esplosiva la licenza di esplorare il soggettivo. In questa esplorazione, mi sento particolarmente corroborata da un patrimonio spirituale indiano e da un linguaggio e una consapevolezza culturale e di genere alimentata sia dall’Occidente sia dall’Oriente”.

«La sua poesia si propone come una “coreografia verbale”, abbattendo il confine fra la cultura alta e quella popolare, proponendo un’animazione del pensiero in grado di rinarrare in versi situazioni precise eppure stranianti, sovvertendo la lingua inglese per farci avvertire i crepitii e i crolli del senso comune». Con queste parole Iacuzzi sintetizza la poetica di Arundhathi Subramaniam nella motivazione al Premio, che le verrà consegnato sabato 21 marzo durante la cerimonia di chiusura del Premio Ceppo 2015, a partire dalle 16:30, nella Sala Maggiore del Comune.

ARUNDHATHI SUBRAMANIAM è nata nel 1967 a Bombay da famiglia originaria del Tamil Nadu. Ex danzatrice di Bharatha Nayam, è giornalista freelance e critica di danza, arte e spettacolo per diverse testate. Ha diretto a Bombay il progetto di interazione fra le arti denominato «Chauraha» presso il Centro Nazionale per le Arti Performative. Come poeta, ha pubblicato su numerose riviste e sulle pagine di poesia di “The Independent”. Cura la sezione indiana del portale di poesia internazionale “Poetry International Web”: http://www.poetryinternational.org/ ed è anche traduttrice di testi teatrali dall’hindi. La sua prima raccolta “On Cleaning Bookshelves” è uscita nel 2001 con Allied Publishers di Mumbai, seguita da “Where I Live”. Le sue raccolte sono state pubblicate in Inghilterra nel 2009 in un’antologia per la prestigiosa casa editrice Bloodaxe. Ha curato per Penguin India un’antologia di scritti sul pellegrinaggio in India: “Pilgrim's India”. Un’altra raccolta, “When God is a Traveller” è uscita alla fine del 2014 per Bloodaxe. Suoi testi sono contenuti nell’antologia di poesia femminile indiana “L’india dell’anima”, a cura di Andrea Sirotti, Le Lettere, Firenze, 2000.

Fonte: Ufficio Stampa

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