686 Park Avenue. Da quasi mezzo secolo la cultura italiana ha casa qui, nell'Istituto Italiano di Cultura di New York. E qui la Toscana ha deciso di presentare, il 18 marzo alle 17.30, le principali novità della sua offerta turistica culturale per l’anno 2015. Anno che la vedrà tra i protagonisti di Expo Milano 2015, dove si presenterà come esempio di terra-laboratorio del buon vivere, luogo ideale dove nutrire non solo il corpo ma anche, e soprattutto, l’anima. Il racconto di questa terra sempre nuova e in grado di incantare tutti i suoi visitatori è affidato, per l’appuntamento newyorchese, a due eventi eccezionali che caratterizzeranno la stagione 2015: il restauro della Resurrezione di Piero della Francesca, definita storicamente “il più bel dipinto al mondo”, e l’anno dell'Archeologia in Toscana.
Negli oltre cinque secoli dalla sua creazione la Resurrezione del maestro del colore e della luce Piero della Francesca non è mai stata oggetto di un restauro significativo. L’eccezionale intervento, effettuato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e dalla Soprintendenza di Arezzo, è iniziato a febbraio ed è reso possibile dalla donazione di un generoso finanziatore, il Dr. Aldo Osti, e dal contributo del Comune di Sansepolcro. L’opera è conservata nel Museo Civico ed è stata realizzata dal maestro tra il 1450 e il 1465. Il restauro agirà sulle complesse condizioni conservative e strutturali dell’opera, ma non solo: al centro dell’attenzione c’è la volontà di restituire la visione integrale del capolavoro di Piero e il suo completo apprezzamento. Durante l’intero periodo del restauro, presumibilmente 18 mesi di lavoro, la Resurrezione, resterà visibile al pubblico. Il cantiere sarà allestito con un ponteggio innovativo e funzionale che consentirà al pubblico di seguire i lavori di restauro e continuare ad ammirare, nel work-in-progress, il capolavoro di Piero della Francesca.
A far da nobile cornice a questo evento unico, l’anno dell’Archologia in Toscana. Iniziativa, quest’ultima destinata a promuovere per tutto il 2015 il patrimonio archeologico della Toscana, per fare di questa regione la meta di specialisti, appassionati e turisti italiani e stranieri interessati ai molteplici aspetti del mondo antico. Ma anche per accostare le famiglie ad una tradizione culturale viva e capace di divertire oltre che insegnare. E questo grazie ad una programmazione che va dalla mostra Potere e pathos. Bronzi del mondo ellenistico a Palazzo Strozzi (20 marzo-21 giurno) alla mostra Piccoli grandi bronzi. Capolavori greci, etruschi e romani delle collezioni mediceo-lorenesi al Museo Archeologico Nazionale, entrambe a Firenze; e poi la mostra Il mondo che non c'era di ceramiche precolombiane ancora al Museo Archeologico Nazionale, in collaborazione con la Fondazione Ligabue. Inoltre la Toscana e Firenze sono state scelte per ospitare l'XI International Congress of Egyptologists (23-30 agosto), a sottolineare una tradizione di studio che a partire dalle scoperte di Ippolito Rosellini ne fanno sede del secondo museo egizio nazionale. Ancora le Notti dell'Archeologia (1-31 luglio) in tutta la regione; il decennale del Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona, con attività internazionali di avvio per la mostra La scrittura etrusca a Cortona, e molto altro, a cura delle circa cento strutture - musei, aree, parchi - che valorizzano l'archeologia in Toscana. L’invito è quindi a venire in Toscana per scoprire le origini e gli aspetti meno noti di una terra dove, come scriveva Stendhal, «il quotidiano si specchia compiutamente nel sublime, in un mirabile intreccio di natura e cultura».
Fonte: Ufficio Stampa
