Dopo anni di iniziative ed eventi, volti ad organizzare un percorso formativo in vista della giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, insieme all’associazione studentesca UDU di Firenze, oggi, per la prima volta, ci siamo trovati davanti all’impossibilità di svolgere un incontro al polo delle scienze sociali di Novoli.
L’ospite atteso era il Dott. Giancarlo Caselli, uno dei magistrati che ha dedicato gran parte della propria vita alla lotta contro le mafie, la cui preparazione e competenza in materia è indubbia. L’iniziativa non si è tenuta, a causa di un gruppo di persone che si sono permesse di utilizzare strumenti, in nessun modo definibili come democratici, ricorrendo perfino alle minacce, al solo fine di impedire la presenza di Caselli all’università di Firenze.
L’utilizzo di tali mezzi non può neanche lontanamente essere giustificato dalla diversità di opinioni e posizioni riguardo tematiche così importanti, in quanto la lezione è stata boicottata tramite modalità fin da subito non aperte al dialogo, a sfondo violento, strumentalizzando questioni altrettanto rilevanti, ma senza alcuna attinenza all’oggetto dell’incontro.
Noi sosteniamo, invece, che confronto e dibattito, se svolti in modo civile, siano la base della democrazia e che le idee, seppur diverse, debbano essere manifestate in modo pacifico, senza negare l’esercizio di libertà costituzionalmente garantite nel tentativo di ridurre chi la pensa diversamente al silenzio.
E’ infatti nella impossibilità di manifestare le proprie idee che proliferano l’omertà e la dittatura. Ciò che è avvenuto in questi giorni è cosa, a nostro avviso, gravissima e ignobile e ci ha portato, al fine di evitare probabili scontri, alla decisione di annullare l’iniziativa e tenere al suo posto un flashmob, una manifestazione pacifica, a difesa della libertà di manifestazione del pensiero.
Ricordiamo che Libera ha fatto dell’impegno civile, della memoria, delle attività sul territorio, della sensibilizzazione al fenomeno mafioso, dell’educazione e del confronto, la sua missione. Pertanto Libera Firenze vuole esprimere il proprio sdegno innanzi ad un episodio così triste, a maggior ragione in considerazione del forte desiderio di Caselli di essere presente e parlare con gli studenti di antimafia.
Per le dinamiche della protesta e la possibilità che potesse essere messa a rischio l’incolumità degli studenti, cosa che più di ogni altra a noi e a Giancarlo Caselli sta a cuore, in luogo dell’iniziativa abbiamo creato le condizioni per un dibattito, con il sostegno e la solidarietà del Rettore Alberto Tesi e del Preside del dipartimento di scienze giuridiche Giovanni Tarli Barbieri, in presenza del Preside della Scuola Paolo Cappellini, di membri dell’UDU Firenze Sinistra Universitaria, di Libera Firenze e del referente di Libera Toscana Andrea Bigalli.
Nonostante questo ci siamo sentiti censurati, sia come studenti che come cittadini consapevoli dei propri diritti. Siamo ancora più amareggiati dal fatto che questo si sia verificato all’interno dell’università, dove invece il pensiero dovrebbe formarsi e crescere in modo critico e libero.
Fonte: Presidio Libera Firenze
