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'Green district', un laboratorio di filiera con 30 aziende del comparto edilizio. Un finanziamento di 28mila euro

La Provincia di Prato

Trenta aziende del comparto edilizio, fra cui 12 imprese edili, 8 dell'impiantistica, 7 installatori elettricisti e 3 termoidraulici sono le protagoniste di “Green District”, un progetto formativo finanziato dalla Provincia di Prato con oltre 28 mila euro del Fondo sociale europeo, che vede come capofila Sophia e come partner CNA Servizi, CNA Artigianato pratese, Confartigianato imprese Prato e SATA. L'obiettivo del progetto è di creare un laboratorio Green Building su base territoriale per la realizzazione di reti di impresa della filiera dell'edilizia e accompagnare le imprese nella fase di star up della rete.

Domani, giovedì 12 marzo, a partire dalle 15.15 a palazzo Buonamici si farà il punto dei risultati ottenuti dal progetto con il seminario “Green District, le reti d'impresa tra strumenti e politiche pubbliche a sostegno di modelli possibili”. Sarà anche l'occasione per riflettere sulle buone pratiche e sugli strumenti di politiche pubbliche a sostegno delle reti d'impresa nel settore dell'efficientamento energetico.

L'incontro sarà aperto dal presidente della Provincia Matteo Biffoni e dal presidente della Camera di Commercio Luca Giusti. Quindi la dirigente di Formazione e Lavoro della Provincia Franca Ferrara parlerà di “Politiche della della formazione a sostegno delle imprese e delle reti d'impresa” e Gabriella Campanile di Shopia affronterà il tema de “Il modello formativo possibile per la creazione delle reti d'impresa”. La parola andrà poi alle imprese con Romano Mati della Labem e Angelo Giambalvo della Termoidraulica Giambalvo. Alle 16.40 la tavola rotonda coordinata da Andrea Bargiacchi, responsabile reti d'impresa della Cna di Pistoia. Partecipano Andrea Venturi, vice presidente della Cna di Prato, Stefano Crestini, vice presidente Confartigianato di Prato, Giuliano Chiesi della Cna di Treviso Marco Masi della Regione Toscana, l'assessore del Comune di Prato Filippo Alessi Luca Mattesini dell'ufficio ricerca PIN. Le conclusioni sono affidate al direttore di Sophia Cinzia Grassi.

Il percorso formativo, da maggio 2014 a febbraio 2015, era orientato allo sviluppo di competenze in grado di avviare processi di innovazione ed al contempo creare le condizioni per favorire il raggruppamento di imprese con un nuovo posizionamento competitivo128 ore di formazione per 30 realtà produttive che hanno già intrapreso un percorso d’innovazione attraverso lezioni e team building specifico per la formulazione del piano strategico di rete. Fra gli obiettivi del progetto l'integrazione del know-how dei prodotti e dei processi di lavoro “green” nel sistema dell’edilizia mirato all’aggregazione di imprese e il supporto alla start up della rete d’impresa in modo da accompagnare il gruppo di aziende a individuare un nuovo business nel campo della green building.

Il territorio su cui l'aggregazione di imprese potrà sviluppare la propria azione è l'area pratese e anche quella metropolitana che comprende Pistoia e Firenze. Densamente popolata tale area è economicamente la più importante della Toscana e produce il 50% del Pil complessivo regionale. Circa l'80% degl'immobili qui presenti sono stati costruiti prima degli anni Novanta ed hanno cattive caratteristiche d'isolamento termico dell'involucro e forti inefficienze degl'impianti di riscaldamento e condizionamento, oltre a elevati consumi per l'illuminazione sia privata che pubblica.

Fonte: ufficio stampa Provincia di Prato

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