L’onorevole Nencini sulle nostre piste e sul nostro territorio a pochi giorni dalla tempesta che ha spazzato la provincia ed i nostri monti: ha così potuto osservare i risultati del provvedimento contenuto nello “Sblocca Italia”, che lo ha visto a fianco delle imprese che si opponevano al concetto di “fine di vita tecnica degli impianti”.
Una battaglia di cui hanno beneficiato tutte le stazioni sciistiche italiane ma che è nata proprio ad Abetone e Cutigliano.
Andrea Formento e Marco Ceccarelli hanno perseguito con ostinazione questo risultato, e l’hanno colto in pieno.
Ma il momento cruciale della visita è stato ’incontro con gli amministratori che hanno rappresentato il peggio ed il meglio della montagna; un territorio offeso dal vento, ma dove è anche più difficile riparare i danni provocati da un evento di imprevedibile portata.
Che ha lasciato famiglie al freddo, ha costretto a spostare in altri siti alcuni servizi di guardia medica, ha indotto i nostri ospiti a lasciare le fredde camere prenotate, anche se in un fine settimana di bel tempo.
Ma hanno anche mostrato come la nostra economia sia viva e vivace, e disposta a scommettere su se stessa e sul proprio territorio.
“Non lo potremo fare da soli – dice Formento, presente alla visita e che la analizza- e soprattutto l’infrastrutturazione viaria, colonna portante di sviluppo e crescita, non è alla nostra portata. Al Governo è stato chiesto aiuto e sostegno, e da esso abbiamo ricevuto, per tramite dell’onorevole Nencini, una risposta onesta e francamente credibile. Dice il Viceministro: “datemi un progetto e lo discuteremo in sede ministeriale”.
Ecco, questo invece lo possiamo fare, e dipenderà dalla capacità di coesione del territorio partorire quel requisito minimo che ci viene chiesto: un progetto su cui fondare una viabilità migliore.
Dovranno essere coesi i comuni della montagna, e muoversi in sintonia con la provincia (o con ciò che ne rimarrà); dovranno esserlo le imprese e le categorie che le rappresentano, magari evitando protagonismi sterili che pagano poco in termini locali e nulla in termini nazionali;
ci dovrà aiutare la Camera di Commercio, ente ormai chiamato a politiche di lungo respiro e non a quelle dei “piccoli passi”; e infine, avremo bisogno di una stampa che possa raccontare questa unanimità di intenti, e lo sforzo di raggiungere obiettivi credibili ma anche tecnicamente all’altezza della complessità dell’opera.”
Fonte: Andrea Formento – Delegato per la Montagna Confindustria Pistoia
