Tredici sfumature di Unione Valdera, potremmo dire parafrasando l'ormai celebri libro e pellicola. Anzi, dodici dall'uscita avvenuta questa settimana di Santa Maria a Monte. Per gonews.it il sindaco Ilaria Parrella ha rilasciato un'intervista esclusiva sui primi giorni 'indipendenti' del Comune diviso tra Valdera e Zona del Cuoio.
Sindaco Parrella, come sono i primi giorni lontano dall'Unione Valdera?
A parte gli addetti ai lavori e chi mi è molto vicino, la gente normale non ha avuto un grande riscontro da questo fatto, e la cosa non è così vissuta. Parliamo di una trasformazione che si vede nel tempo.
Le parti a lei avversarie (dal presidente dell'Unione al Pd) però dopo la decisione presa l'hanno subito attaccata...
Sono le loro posizioni politiche, per le quali c'è sempre stato massimo rispetto.
Qualche critica è forse stata strumentale a una decisione inaspettata?
Ripeto, le loro sono posizioni politiche e ritengo che credano davvero in tutto ciò che dicono, come io credo in quello che penso e dico. Quando sono stata eletta non ho subito detto "Santa Maria a Monte uscirà subito dall'Unione", ci siamo riservati il diritto di valutare servizio per servizio.
Non crede che molte delle critiche sono state fatte solo perché arrivano dalle fazioni avversarie? Alcune di queste potrebbero essere strumentali?
Non credo. Però credo che questa cosa dovrebbe essere presa anche nei suoi lati positivi: adesso è il momento di fare quella verifica sull'Unione per la quale non c'è mai stato tempo od occasione.
E se dovesse cambiare qualcosa potrebbe pensare a rientrare?
L'Unione non è un ascensore dove si può salire e scendere a piacimento. Sono riflessioni che si possono fare ma al momento le cose stanno così.
In un comunicato del Psi si legge che la crisi viene da molto lontano, e anche comuni come Peccioli, Chianni, Terricciola e Lajatico hanno punti di vista divergenti sull'Unione, e lo hanno espresso con delle mozioni. Ha parlato anche con i sindaci di questi comuni?
Ho parlato con loro a livello istituzionale come con gli altri sindaci nell'ultima riunione che abbiamo avuto. Sono comuni anche lontani e con le loro peculiarità. Da parte nostra sarebbe stato ipocrita rimanere e remare contro la direzione dell'Unione. Meglio farsi da parte e pensare a come fare a garantire i servizi al cittadino nel modo migliore.
Sui quotidiani si è letto anche qualche articolo su nuovi tipi di assetti tra Cuoio e Valdera, con lo smembramento anche del Circondario Valdelsa per dare vita a nuovi equilibri...
Quello che fanno gli altri Comuni non ne ho idea.
Dal comunicato diffuso dal Pd, si legge che "le funzioni e i servizi che oggi svolge all’interno dell’Unione verranno ridati domani all’Unione stessa mediante convenzione con la conseguenza che noi cittadini le pagheremo il 10% in più". È così?
Non ho ancora una proposta di convenzione all'Unione. Se loro lo sanno prima... Comunque c'è tempo fino al 1° luglio.
Secondo lei cosa comporterà quest'azione dell'Unione?
È stata superata l'ottica "tutto sì o tutto no", o tutte le funzioni condivise o fuori dall'Unione. La politica è mediazione di per sé. La nostra realtà è differente: Montecalvoli è legata alla Valdera, ma il capoluogo è ancora nella zona del Cuoio. Si possono superare anche le barriere. Ad esempio, siamo nella zona del Cuoio con il Suap, dove c'è anche Fucecchio, che è da tutt'altra parte. Poi, siamo sui 13mila abitanti con tendenza all'incremento: non possiamo pensare all'Unione dei comuni con la prospettiva di una fusione, perché secondo le normative nazionali a cui stanno rimettendo mano non sarebbe vantaggioso.
Un'ultima domanda: era meglio nemmeno entrare nell'Unione Valdera?
No, si poteva fare ma senza buttare dentro tutto.
Elia Billero
