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Mobilità, il convegno dei comitati cittadini per uno 'scenario alternativo'

(foto gonews.it)

I comitati dell'area fiorentina che più si occupano di mobilità hanno organizzato, con l'attiva partecipazione dell'Università di Firenze (DIDA- LAPEI) e della Rete dei Comitati in Difesa del Territorio un convegno sabato 7 marzo 2015 dove sarà soprattutto presentato uno scenario di trasporti alternativo ai progetti infrastrutturali che stanno opprimendo la città e i dintorni:

·  Un aeroporto pericolosamente incastrato tra la città e altre città come Prato e Campi Bisenzio imposto per compiacere gli interessi privati del magnate di turno.

·  Mozziconi di tranvie spesso troppo invasive, dai tracciati che non sono in grado di risolvere i problemi di mobilità della città, spesso parallele a linee ferroviarie già esistenti.

· Un sottoattraversamento TAV assurdamente inutile, dai costi che stanno volando senza controllo nel silenzio complice di tutte le istituzioni, dai rischi altissimi e con traversie giudiziarie che ne evidenziano tutti i limiti.

Davanti a questo scenario agghiacciante i comitati, la Rete e il dipartimento di urbanistica dell'Università hanno visto convergere le loro analisi e le loro proposte alternative verso uno scenario con alcune caratteristiche interessanti:

· l'urgenza di un forte sviluppo di trasporto pubblico, soprattutto su rotaia, che parte dal riuso dell'esistente, cioè soprattutto l'attuale rete ferroviaria del nodo fiorentino

· l'opportunità di sviluppare i collegamenti ferroviari tra Firenze e Pisa con tempi di percorrenza che già adesso potrebbero essere inferiori ai 40 minuti, il che rende inutile e ridicolo un nuovo aeroporto a Peretola

·  la necessità di creare un sistema di mobilità di area più vasta di quanto non si sia fatto fin'ora, con la necessità di creare corridoi di collegamento non solo con il centro di Firenze, ma anche lungo direttrici che soddisfino il bisogno di una mobilità ben più complessa di quanto previsto fin'ora, privilegiando soprattutto la nascita di un trasporto pubblico nella Piana dove attualmente non esiste.

Il convegno avrebbe anche l'ambizione di dimostrare che esiste una progettualità diffusa nei territori, dove gli abitanti sono ben coscienti delle loro necessità e capaci di proporre strumenti per soddisfarle, dimostrando, una volta di più, che chi definisce il mondo della cittadinanza attiva solo come il “popolo del no” o non vuol vedere la realtà o non ne è capace.

Questo convegno vuol essere una sfida al mondo politico - allineato dietro la difesa dei megaprogetti utili sono a garantire profitti per le grandi imprese di costruzione e al mondo finanziario che vi si appoggia – perché vengano date risposte adeguate e non solo proclami propagandistici.

I promotori del convegno sono:

·         Coordinamento 20 gennaio

·         Coordinamento comitati contro l'Aeroporto

·         Comitato No Tunnel TAV

·         Rete dei Comitati in Difesa del Territorio

·         Università di Firenze – DIDA – LAPEI

Fonte: Ufficio Stampa

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