"Che ormai la storia della regolamentazione urbanistica a Vinci sia vecchia e tediosa, è fatto noto a tutti, anche oltre i confini.
Senza andare in là nel tempo, e ce ne sarebbe motivo, già dal 2001, in accordo con la Regione, veniva fissato che il Piano Strutturale doveva essere redatto entro il 31/12/2006, termine poi non rispettato; tanto da beccarsi il “cartellino rosso” dalla Regione con l’applicazione delle norme di salvaguardia, tali da congelare parte del P.R.G. fino all’adozione del 17/4/2009, periodo temporale con non poche difficoltà operative per tanti; un Piano Strutturale con linee guida e idee programmatiche riprese dal vecchio P.R.G. del 1994 e, forzatamente fatte digerire ad una maggioranza restia di codesto governo cittadino che ancora non aveva metabolizzato idee e proposte.
Tornando all’attualità parliamo oggi di un R.U. nato sotto una cattiva stella, con una lunga fase preparatoria durata ben nove anni, tra gestazione di P.S. e di R.U., con spese di centinaia di migliaia di Euro, che ancora oggi, nonostante le ripetute richieste nel tempo, mai è stato dato conto ai cittadini di quanto sia stato il vero costo complessivo “dell’opera”, costruita quando ancora la tendenza era quella delle infinite regole, norme e imposizioni su tutto, anche di come usare la cazzuola o potare un ulivo, inclinazioni e indirizzi ideologici contrastanti con l’odierna realtà della sburocratizzazione, snellimento, liberalizzazione e meno oneri sugli interventi.
Un R.U. come già detto in passato, con un quadro conoscitivo vecchio e con una situazione socio-economica completamente diversa dall’attuale, marcatamente repressivo e punitivo nei confronti di tutti gli operatori sul territorio, dove la politica che ha guidato da sempre questa amministrazione comunale, i progettisti e gli uffici addetti non hanno saputo cogliere le legittime aspettative del cittadino che avrebbe voluto crescere costudendo al meglio la propria casa e comunque sempre attento alle regole, che guardava e confrontava le norme già fatte dai Comuni vicini, accorgendosi dell’abissale differenza, contrariamente all’auspicio anche dello sbandierato processo di pianificazione con la costruzione dell’Unione dei Comuni, al quale “fortunatamente” Voi oggi non ci credete nemmeno più.
C’è stata una seria mancanza di confronto e dibattito istituzionale per la formazione all’ossatura di questo “Piano imposto”, o meglio non sono stati ascoltati gli appelli propositivi che non sono mancati in questi anni e, a cui noi abbiamo sempre partecipato costruttivamente, ma mai apprezzati o rispettati da codesta maggioranza, che non ha saputo cogliere, anzi facendo prevalere sempre su gli altri la logica di “prendere e accettare ciò che era stato già impacchettato”, in affinità col passato.
Cambiano i tempi ma il pensiero e la prassi rimane la stessa: basti vedere le Osservazioni piovute, dove in prima battuta vengono sottoposte all’attenzione della sola maggioranza e, poi in un secondo tempo si portano all’esame della Commissione; se questo è indice di partecipazione e collaborazione democratica, ditelo Voi.
A suo tempo l’odierno Sindaco, a proposito dell’approvazione del P.S. ebbe a dire della “lontananza di vedute tra maggioranza e opposizione”, opposizione forse ritenuta a torto solo di bieca strumentalizzazione sulle politiche urbanistiche, ma che col tempo le “Osservazioni al R.U.” sono state la più limpida risposta alla confusione e all’imbarazzo politico della maggioranza.
A tal proposito infatti stupisce il fatto delle molteplici “Osservazioni” prodotte dal solo Ufficio Tecnico, fino alle Osservazioni prodotte da un ex-assessore ministro della Giunta Parrini; indice della rincorsa ad un recupero e riappropriamento di ciò che precedentemente era sfuggito di mano e dalla memoria della nomenclatura, nonostante le reiterate e fondate richieste pervenute puntualmente e sommessamente da dietro questi banchi della minoranza.
La lunga fase preparatoria e l’aver basato la nuova regolamentazione urbanistica sul vecchio e miope Piano Regolatore Generale del 1994, che in alcuni tratti ne ricalca forma e sostanza, vedi i cosiddetti “Progetti Norna” oggi moltiplicatesi a piacimento negli “Schemi Direttòri”, ha di fatto reso il nuovo strumento di pianificazione e regolamentazione comunale, già superato prima ancora della sua approvazione definitiva, per cui riparlarne oggi quando ormai “i buoi sono scappati dalla stalla” rende tutto molto più complicato, imbrogliato e confusionario.
Senza scendere nel tecnico, tra le altre cose, il non aver compreso, per la frazione di Sovigliana-Spicchio, la più volte discussa pericolosità idraulica della zona, e quindi le strategie per una più corretta pianificazione (che invece altri Comuni hanno percepito), ha comportato rimaneggiamenti ed “alchimie idrauliche” per aggiustare l’aggiustabile, con la conseguenza dell’imposizione da parte del Genio Civile di un aumento del franco di sicurezza di cm. 30, con strascichi ancora in corso di sistemazione (vedi comunicazione di ieri del Genio Civile).
Sostanzialmente le modifiche apportate oltre che a sistemazioni “in corso d’opera” riferiti alle Osservazioni presentate (guarda caso solo in minima parte ritenute accettabili per i cittadini al contrario di quelle presentate dall’Ufficio e dagli Enti)), è aver reso il capo IV del R.U. “interventi sugli edifici in muratura” non più obbligatorio ma solo come informazione e guida. Vedremo in seguito come va a finire.
Sorprende infine le nuove disposizioni per gli impianti eolici, precedentemente vietati su tutto il territorio comunale con pali di altezze maggiori di 15 metri, in considerazione del rilevante valore culturale, ambientale e panoramico del paesaggio vinciano. Norma attualmente cancellata, quindi sarà possibile in alcune zone realizzare impianti eolici di grandi dimensioni ed altezze.
Sarebbe troppo invettivo e noioso, per noi comuni cittadini, continuare a parlare di Norme Tecniche contenute nelle carte e nel regolamento, di fatti e aneddoti, magari anche di persone. Ormai i giochi sono fatti da più di un anno e, la linea politica di Governo di questo Comune rimane tracciata e indelebile da prima.
Riuscirà, oggi come domani, questa Giunta a realizzare un vero cambiamento nell’amministrazione generale di questo Comune? come promesso nelle linee programmatiche di inizio legislatura, in special modo ad amministrare il territorio con tutte le sfide urbanistiche innovative in corso e che verranno?
Siamo convinti che non glielo lasceranno fare. Il parassitismo politico che circola in molte di queste sedi si opporrà e farà muro; troverà sempre qualche cavillo burocratico ormai privo anche del più semplice senso civico, per la ricerca di un minimo di comprensione e di rispetto e di aiuto verso cittadini e imprese.
Comunque attenderemo fiduciosi, la speranza è l’ultima a morire, in attesa del sole che ha appena fatto capolino dalle nuvole!
L’IDEE RIMANGONO IN LINEA CON QUANTO GIA’ ESPRESSO PER L’ADOZIONE, PER QUANTO FIN QUI VALUTATO ED AFFERMATO, IL VOTO RIMANE CONTRARIO".
Gruppo consiliare “Forza Italia” - Vinci