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Il Comune esce dall'Unione Valdera. PD al veleno: "Atto folle e irresponsabile"

Il palazzo comunale di Santa Maria a Monte

"L’uscita di Santa Maria a Monte dall’Unione della Valdera è un atto folle e irresponsabile frutto di una politica superficiale attuata da questa maggioranza fin dal suo insediamento. Uscire dall’Unione significa ignorare i cambiamenti dell’architettura istituzionale in corso e soprattutto abbandonare un laboratorio privilegiato di governance territoriale integrata, capace di proporre strategie, soluzioni e scenari sostenibili alla luce dei sempre più frequenti cambiamenti. Significa rinunciare ai finanziamenti regionali, nazionali e comunitari che premiano quei comuni che affrontano le sfide future in un ottica di cooperazione. Significa ridurre il peso politico del nostro Comune su politiche territoriali, energetiche, industriali. Basti pensare alla Vertenza Ristori e al ruolo svolto dall’Unione grazie alla sua voce autorevole,ruolo che il singolo sindaco non avrebbe potuto avere. Significa rinunciare all’eccellenza del sistema socio-educativo. Con l’Uscita dall’Unione, Santa Maria a Monte, si isola sempre di più in una politica conservatrice.

Si tratta di un vero e proprio ticket elettorale pagato nei confronti delle forse populiste che siedono in giunta e che si traduce in una seria ipoteca sul futuro dei cittadini. E’ bene sapere infatti che questa amministrazione non esce dall’Unione a seguito di attenta e ponderata scelta politica. Non esce perché, dati alla mano, può dimostrarne una convenienza economica. Non esce perche ha una diversa visione o strategia politica . Si trova bensì costretta ad uscire, suo malgrado, a causa di scelte superficiali e affrettate compiute in questi mesi, quale l’uscita dalla funzione associata Polizia Municipale, unica funzione che tutti i comuni gestiscono insieme all’interno dell’Unione e che oggi diventa indispensabile per poter rimanere all’interno dell’Unione stessa alla luce del decreto Delrio.

Santa Maria a Monte, uscita da questa funzione si è trovata nell’imbarazzo di scegliere se riportare in seno alla Valdera la funzione appena tolta, suicidandosi politicamente, oppure Uscirne definitivamente. Tutto questo nella consapevolezza di non poter gestire autonomamente tutte le funzioni e servizi, tanto che nell’atto di recesso portato in consiglio comunale si premura subito di specificare che ricorrerà alla possibilità di convenzionarsi con L’unione. Significa che le funzioni e i servizi che oggi svolge all’interno dell’unione verranno ridati domani all’Unione stessa mediante convenzione con la conseguenza che noi cittadini le pagheremo il 10% in più . Che senso ha uscire dall’Unione per poi affidarle di nuovo funzioni e servizi da gestire? Che progetti ha il nostro sindaco? Pensa davvero di vincere le sfide del futuro da sola? Non era forse questa l’occasione di far partecipare i cittadini ad una scelta cosi importante? Il partito democratico non può che essere contrario a tutto questo e ne prende con forza le distanze".

Partito Democratico, Unione Comunale di Santa Maria a Monte

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