Fare squadra. Creare sinergie con il territorio. Coinvolgere gli enti locali nella programmazione, ma anche convincere fondazioni bancarie e Camere di commercio a dare il proprio apporto. Con un traguardo: garantire affitti da 450 euro al mese e forse anche meno.
"Con il Fondo housing toscano a cui abbiamo deciso di aderire ci siamo proposti due obiettivi – racconta l'assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli -: rimettere in moto un settore in crisi dell'economia come quello delle imprese edili, senza peraltro consumare nuovo suolo, ma anche dare una risposta a quella fascia grigia di popolazione che non ha i requisiti per avere una casa popolare me neppure può permettersi e fa fatica a cercare un affitto sul mercato: ancor meno una casa da acquistare".
La genesi del progetto sta in questi due fuochi, che l'assessore ricorda all'inizio dell'affollato convegno organizzato stamani a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione. Posti a sedere tutti occupati, tanti amministratori ma anche rappresentanti del sindacato degli inquilini e dell'associazione costruttori. Perché il percorso avviato ne 2013 e che si è concretizzato adesso con l'adesione della Regione, con cinque milioni, al Fondo Housing Toscano punta a recuperare e mettere a disposizione i tanti alloggi invenduti che ci sono anche in Toscana: immobili in mano alle banche a seguito del fallimento delle imprese che li avevano realizzati, nella disponibilità di imprese che non riescono a venderli oppure da ristrutturare e completare, e quindi occasione di lavoro per imprese piccole e medie. Il tutto attraverso il fondo partecipato da FIA dove investono Cassa Depositi e Prestiti, il Ministero per le infrastruttur e e i trasporti e altri partner istituzionali.
"Usciremo con un bando ricognitivo – dice Bugli -. Partiremo dalle zone 'più calde' dove l'emergenza abitativa si fa più sentire. Ma non ci fermeremo lì. La Regione darà gli indirizzi". Sarà comunque la società di gestione del fondo (che è partecipato dal Fondo FIA) a scegliere gli investimenti più redditivi, in totale autonomia.
"Da parte nostra – spiega ancora l'assessore – puntiamo a contenere gli affitti entro 450 euro al mese e forse anche meno". Che è la metà rispetto agli affitti oggi sul mercato. Il 62 per cento degli immobili del fondo oggi offre canoni tra 350 e 400 euro. "Puntiamo ad offrire una casa in affitto a prezzi calmierati. Ma domani le giovani coppie che approfitteranno dell'opportunità – conclude Bugli – potrebbero anche decidere di riscattare l'affitto ed acquistare l'alloggio".
Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa
