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Contributi regionali ai lavoratori per contrastare il disagio sociale

Il borgo di Vicopisano

La legge regionale n°45/2013, prevede sostegni per lavoratori in difficoltà, per i nuovi nati per i quali è previsto un contributo di € 700, per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico, ai quali vengono attribuiti € 175 ciascuno e per le famiglie con persone disabili a carico per le quali sono previsti € 700. Si tratta di interventi per il contrasto al disagio sociale per nuclei il cui ISEE sia uguale o inferiore a € 29.999,00. Vicopisano nel 2013, ha predisposto quarantadue istruttorie avvalendosi del proprio ufficio alle politiche sociali. Ma a partire dal 2014, con delibera di Giunta n° 4, stranamente trova più comodo delegare quest’attività alla Società della Salute, che istruisce le richieste non gratuitamente, ma a pagamento, € 1.722,00 di disturbo, oltre quaranta euro a pratica, un modo di spendere i soldi del bilancio vicarese più funzionale alla SdS, che non ai cittadini. Per volere della Giunta Taglioli nel 2015 queste istruttorie continuano ad essere delegate, quindi dovremo affrontare ancora una volta un costo aggiuntivo oltre ai € 275.516,92, che Vicopisano versa ogni anno alla SdS d’area pisana come quota parte della spesa socio-sanitaria. Una funzione che nel 2010 la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima: la SdS avrebbe dovuto cessare d’esistere, restituendo le funzioni all’ASL. Ma così non è stato perché evidentemente forti sono gli interessi in gioco. Mentre nel 2013 i richiedenti hanno potuto presentare domanda e trovare assistenza a Vicopisano, dal 2014 grazie alla decisione di un’amministrazione poco attenta al disagio che avrebbe creato, la loro vita si è complicata e devono farlo a Pisa recandosi in via Saragat, sede della Società della Salute, solo il martedì pomeriggio o il giovedì mattina, a meno che non decidano farlo via web tramite tessera sanitaria attivata, una procedura che viene scartata a priori da chi ha bisogno di confrontarsi con l’operatore dello sportello dedicato.

Fonte: Marrica Giobbi consigliere comunale del gruppo ‘Per i Cittadini’

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