"L'utilizzo di delatori interni all'Agenzia delle Entrate contro la corruzione è un segnale gravissimo perché allarga ancora di più il solco tra cittadini e fisco". L'attacco al nuovo sistema che vorrebbe adottare l'Agenzia delle Entrate arriva dal segretario generale della Uil Toscana, Francesca Cantini. Tecnicamente si chiama Whistleblowing (cioè soffiata): i dipendenti, per primi nella P.A., potranno denunciare, con specifiche tutele previste, condotte illecite.
"E' la conferma che nemmeno lo Stato si fida dei propri controllori - spiega ancora Cantini - Allora perché io cittadino dovrei fidarmi di chi mi dovrebbe controllare? E' un paradosso inaccettabile".
"E' davvero singolare che l'Agenzia delle Entrate attivi un servizio interno di denuncia rispetto a presunti abusi o reati da parte dei propri dipendenti", afferma invece Paolo Becattini della segreteria della UIL Toscana. "Anziché puntare su un sistema serio ed efficace di contrasto all'evasione fiscale si sceglie la delazione. Questo ci pare il risultato del recente provvedimento varato appunto dalla Direttrice dell'Agenzia delle Entrate. Si impegni piuttosto verso il Governo a sbloccare il Contratto dei propri dipendenti fermo ormai da sei anni invece che lanciare pericoli 'fuffa' verso i cittadini Italiani", conclude Becattini, ricordando che già la Uil Pubblica Amministrazione aveva evidenziato nei mesi scorsi problemi normativi insieme a quelli etici ed organizzativi di tale atto.
Fonte: Uil Toscana
