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Maleodoranze, controllo Arpat in notturna alla Waste Recycling: troppo carico di liquami

Nel corso della notte tra il giorno 24 ed il giorno 25 febbraio 2015 la sala della Protezione Civile di Firenze ha attivato una chiamata in emergenza dei tecnici ARPAT reperibili per una maleodoranza in corso a Castelfranco di Sotto, nella zona compresa tra la Prov.le per Castelfranco lato Ovest, la via Nuova Francesca e via delle Confina.

Intorno alle ore 2:00 i tecnici ARPAT sono giunti sul posto ed hanno constatato la presenza di odori distintamente avvertibili percorrendo la strada Provinciale per Castelfranco verso la via Nuova Francesca fino in prossimità della stazione di servizio TAMOIL che si trova in prossimità dell'impianto Waste Recycling.

L'ispezione è stata estesa fino all'impianto centralizzato Aquarno di S. Croce sull'Arno al fine di escludere contributi da parte degli altri insediamenti produttivi posti lungo la via Nuova Francesca.

Gli odori percepiti erano riconducibili a fanghi biologici, inoltre, come componente odorigena secondaria, si poteva avvertire anche l'idrogeno solforato o composti analoghi contenenti zolfo.

L'origine del fenomeno, considerate le condizioni di vento del momento (N-NE), è risultato essere l’impianto gestito dalla Soc. Waste Recycling che notoriamente effettua trattamento di rifiuti liquidi e dispone di un proprio impianto biologico, ma un sopralluogo all'interno dell'azienda non è stato effettuato nel corso della notte in quanto la ditta non è risultata presidiata.

Il mattino successivo personale tecnico del Dipartimento ARPAT di Pisa è nuovamente intervenuto per dare corso ad ulteriori accertamenti nella zona perlustrata nella nottata. Il nuovo sopralluogo non ha evidenziato elementi degni di nota per gli impianti che sono collocati lungo la via Nuova Francesca.

In prossimità dell’impianto dell’ec depuratore di Castelfranco di sotto è stato, invece, possibile avvertire, intorno alle ore 10:30, la presenza di odori di una certa intensità fuori dal perimetro dell'azienda sul lato ovest dello stesso, probabilmente residuali dell'evento notturno. Una volta accertata con sicurezza la provenienza degli odori, essenzialmente di tipo biologico, si è proceduto ad un intervento all'interno dell'insediamento.

Personale dell’impianto ha constato la presenza di odori all’esterno del perimetro aziendale e nel corso dell’ispezione interna, in prossimità degli impianti del comparto chimico-fisico, sono stati rilevati anche odori di natura diversa da quelli presenti in esterno. Non sono emersi malfunzionamenti ne guasti ne regolazioni inadeguate, ma, la valutazione dei tabulati di alcuni parametri di processo (ossigeno disciolto in vasca) ha indicato una sofferenza spinta del comparto di ossidazione biologica tale da provocare i fenomeni odorigeni rilevati. Si è verificato un’eccessivo carico di liquami in ingresso rispetto alla potenzialità di depurazione dell’impianto biologico.

A fronte di quanto emerso, è stato fatto presente, al gestore, la necessità di attivare prontamente una riduzione del carico in ingresso per garantire un incremento dell'ossigeno libero in vasca tale da evitare nuovi episodi di rilascio di odori molesti.

Gli esiti dei sopralluoghi sono stati inviati al Comune di Castelfranco di Sotto ai fini della dovuta conoscenza di quanto avvenuto ed al Servizio Ambiente della Provincia di Pisa per opportuna valutazione tecnica in relazione ad eventuali iniziative di competenza.

Fonte: Arpat

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