Nasce ad Arezzo, dalla sede PD di Piazza S.Agostino, il primo Circolo Cultura del Partito Democratico Italiano. Si chiama Leopoldo II ed è intitolato a quel Leopoldo granduca di Toscana - esempio di apertura alle idee progressiste dell'Illuminismo e antesignano cultore di innovazione. Pietro Leopoldo avviò infatti un progetto costituzionale ispirato ai principi del giurisdizionalismo, attraverso l'abolizione della pena di morte e della tortura, del diritto di lesa maestà, della confisca dei beni; ne scaturì il nuovo "codice penale" del 1786: la Riforma Leopoldina che permise alla Toscana di rappresentare l'atto di un primato mondiale, secondo i principi ideati da Cesare Beccaria.
Scopo del Circolo Cultura Leopoldo II è perseguire lo sviluppo di una cultura dell'attivismo civico, come momento propulsivo di progresso individuale e collettivo della cittadinanza; la funzione è quella di catalizzatore di territori e contesti sociali. Il Circolo Cultura Leopoldo II, il cui segretario è il Prof. Pasquale Giuseppe Macrì, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Arezzo, vanta carattere provinciale, e nasce con l'intento di elaborare un programma di studi e manifestazioni culturali, convegni e seminari, che arricchiscono la politica locale e nazionale d'idee innovative e corrispondenti alle necessità dei cittadini.
L’epoca di cambiamenti che attraversa il mondo globale, la crisi della politica e delle ideologie, debbono spingere il mondo politico alla ricerca di solidi supporti per progetti amministrativi, governativi, legislativi. La politica non potrà più procedere disgiunta dalla cultura, pena la caduta della stessa nel mondo dell'inconferenza. Fin dalle proprie origini, la Sinistra italiana ha intrattenuto con la cultura un rapporto distaccato ed esterno, facendo riferimento alla figura dell'intellettuale organico; la cultura poteva sostenere, plaudire, perfino auspicare la linea politica ma mai identificarsi con essa…
Da Arezzo, la cultura entra quale Cavallo di Troia all'interno del Partito e della politica, per divenire fonte propulsiva di reale e significativo progresso. Il Circolo Cultura Leopoldo II svolgerà funzione di sentinella, suonando l'allarme ogni volta che ci si appellerà alla cultura in modo autoreferenziale o per mero marketing elettorale, magari contestualmente riducendo risorse e misconoscendo bisogni. Una sentinella già allerta in Arezzo; presto, probabilmente, in altre città.
Fonte: Ufficio Stampa
