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La Cna incontra Matteo Salvini nel Mugello

Matteo Salvini a Barberino di Mugello

Cna ha incontrato nel pomeriggio Matteo Salvini nel Mugello. All’appuntamento con il segretario della Lega Nord, a Barberino del Mugello presso l’Hotel Barberino, erano presenti il direttore generale Cna Firenze, Franco Vichi, e ilresponsabile Cna Area Mugello, Danilo Paoli.

Nell’occasione sono stati affrontati temi caldi che riguardano le imprese del territorio, dalle infrastrutture alla competitività strettamente legata alla filiera della legalità.

All’europarlamentare il direttore generale Cna Firenze ha spiegato il percorso di unione e di fusione portato avanti dall’associazione delle piccole e medie imprese artigiane in una dimensione più vasta con Prato e Pistoia, oltre all’ottica della valorizzazione delle imprese del territorio nelle procedure di aggiudicazione delle gare.

«È indispensabile che i nostri Sindaci intervengano sulle procedure di aggiudicazione delle gare così da valorizzare, pur nel rispetto dei principi generali derivanti dalla normativa europea, nazionale e regionale, le imprese del territorio – ha detto Franco Vichi – Si può scegliere di utilizzare in via prioritaria la procedura negoziata, prevista dall'art.122 del Codice degli Appalti e rispondente ai principi enunciati dalla legge N.180 del 2011 (Statuto delle Imprese), e le procedure semplificate negli appalti sotto soglia nonché optando per il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa».

Il direttore generale Cna Firenze ha poi sottolineato al segretario della Lega Nord come sia necessario ridurre rapidamente i tempi dei rimborsi Iva da parte dell’Agenzia delle Entrate. «Occorre fare una revisione sullo Split Payment e Reverse Charge perché le nostre imprese maturano crediti Iva difficili da compensare» ha spiegato Vichi che poi ha continuato a trattare altri aspetti importanti. «Chiediamo un’innovazione istituzionale, aggregazioni e passaggi velocissimi dalle attuali Unioni dei Comuni a vere e proprie fusioni per aree omogenee. Pensiamo all’Empolese Valdelsa, al Mugello, alla Valdisieve, al Valdarno, ai territori del sud est fiorentino del Chianti, a quelli dell’hinterland a nord ovest». Il discorso è poi passato al tema delicato delle infrastrutture. «È cosa risaputa che le nostre imprese soffrono in materia di competitività, perché hanno a che fare con infrastrutture e intermodalità non interconnettive fra loro – ha detto il direttore generale Cna Firenze – Occorre sviluppare la digitalizzazione delle piccole imprese e ridurre la burocrazia: dobbiamo puntare su infrastrutture telematiche, sulla banda larga e sul cablaggio delle nostre reti tecnologiche. Vorremmo che in tutti gli assi di sviluppo del territorio possa svolgersi un’attività di “governo ragionato della mobilità metropolitana” che avvicini davvero sempre di più il centro alla periferia e renda più vivibile, e attrattivo il nostro territorio. Infine, essere più competitivi secondo noi significa affrontare insieme, in un’unica cabina di regia, la filiera della legalità, garantendo condizioni di lavoro e di equilibrio economico “equo” per tutti i passaggi industriali, commerciali e di start up artigianali dei prodotti e dei servizi erogati, per elevare il livello stesso di legalità e di trasparenza del mercato. Il nostro obiettivo è arrivare a un sistema di controllo che tuteli i prodotti di qualità dalla contraffazione e una legislazione europea che faccia luce sulle marcature del Made in Italy in tutte le filiere».

Fonte: CNA Firenze

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