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Federconsumatori: "Energia, gas, telefonia, professioni, farmacie, non chiamiamole liberalizzazioni"

foto d'archivio

ENERGIA E GAS: per due settori cruciali per il sistema economico-sociale italiano, i cui contratti sono riservati ad una maggior tutela per sottrarre i consumatori dai rischi della rapacità delle imprese, che sfociano in autentiche truffe, si prospetta il “caos”. Con l’ eliminazione, a partire dal 1° gennaio 2018, della disciplina transitoria delle tariffe, viene abrogato il “mercato di maggior tutela”, quello le cui condizioni sono dettate dall’ Autorità dell’ energia e del gas. Tutto il mercato viene esposto al libero arbitrio delle imprese. Una cosa assurda ed inaccettabile perché si tratta di un mercato che, già oggi, non funziona, dove chi è passato al mercato libero ha pagato di più negli ultimi 3 anni rispetto a chi è rimasto nel mercato di maggior tutela. (TUTTI DATI CONFERMATI ALL’AUTORITA’ DEL SETTORE!)

Se si procederà in questa direzione si andrà ad eliminare il meccanismo dei “prezzi di riferimento” fissati dall’Autorità per il consumo domestico di energia, e quindi la funzione calmieratrice dell’Acquirente unico, con rischi di aggravio delle bollette.

TELEFONIA: la liberalizzazione Bersani del 2007, disponeva "la facoltà del contraente di recedere dal contratto o di trasferirlo presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati da esigenze tecniche e senza spese non giustificate da costi dell'operatore". Ora si torna a parlare di insopportabili penali –nonostante le smentite- che, ancora peggio, vengono definite in maniera generica e pericolosa. Non solo si giustifica indirettamente l’applicazione delle “spese di recesso”, che noi continuiamo a contestare, ma si finirebbe con il giustificare clausole contrattuali che renderanno molto più oneroso il passaggio da un gestore all’altro. Con tanti saluti alla libera concorrenza!

PROFESSIONI: L’art. 26 stabilisce nuove regole per gli avvocati, che potranno creare società multidisciplinari nelle quali possono entrare anche soci di capitali non professionisti (Banche e Assicurazioni?! Che così chiuderebbe il cerchio dell’egemonia fra mutui e obblighi di coperture assicurative e chi potrà gestire le transazioni). Gli avvocati potranno anche certificare le transazioni riguardanti immobili ad uso non abitativo purché il valore di detti immobili sia inferiore ai 100.000 euro, sottraendo queste certificazioni che possono essere fatte solo dai notai.

FARMACIE: aver sottratto al libero mercato i farmaci di fascia ‘C’, circa 4.000 (quelli maggiormente acquistati, come antinfiammatori, ansiolitici, anticoncezionali,ecc.) che con minori prezzi potrebbero essere acquistati nelle parafarmacie dove sono obbligatoriamente presenti ‘farmacisti’, significa aver regalato un giro di affari di almeno 3 miliardi di euro l’anno, danneggiando ogni famiglia di circa 42 euro l’anno.

Noi restiamo in attesa di vere liberalizzazioni, che per loro natura sappiano produrre vera concorrenza, trasparenza e vantaggi per il cittadino/utente.

Fonte: Cgil Toscana

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