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Bocconi avvelenati, Gabie Vuote: "Chiediamo la messa a regime dei veleni più usati"

È a tutti chiaro quanto le leggi in Italia non vengano rispettate o fatte rispettare http://www.gabbievuote.it/bocconi-avvelenati.html. E non parliamo di criminali avvelenatori che sempre ci sono stati e sempre ci saranno, ma delle Istituzioni.

Nonostante relazioni, interventi, proteste, articoli e leggi, i bocconi avvelenati (o ripieni di vetri, aghi, chiodi) continuano a mietere vittime tra gli animali domestici e selvatici nonchè sofferenza tra i loro proprietari e le persone giuste.   Lo abbiamo letto diffusamente in questi giorni.

 

Premesso che:

tale comportamento criminale non è cessato, anzi è in aumento costante secondo le Associazioni animaliste e gli Istituti Zooprofilattici, mentre gli interventi delle istituzioni sono diminuiti, tant’è che:

 

Con l'art. 10 della L.R. 39/2001 la Regione si è impegnata a sottoporre  a vendita  in regime controllato tramite registrazione le sostanze velenose più usate per confezionare quelle polpette che uccidono ogni anno, tra atroci sofferenze e lunghe agonie, migliaia di animali domestici e selvatici. Tra queste, ai primi posti, la metaldeide, i rodenticidi  e anche gli organoclorurati sostanze POP ovvero "inquinanti organici persistenti" nonostante siano stati banditi a livello globale dalla Convenzione di Stoccolma entrata in vigore nel 2004  e che appaiono ancora  nella relazione sui veleni del 2013). Queste sostanze costituiscono circa l'80% degli avvelenamenti ma la Regione non ha adempiuto all'obbligo..

Invitata a rispondere al Difensore Civico, la Regione si è contraddetta:

Ma:

Anche sulla relazione della Polizia Provinciale del 2011, risalta l'illuminante osservazione che sarebbe auspicabile una "maggiore regolamentazione della vendita di quei prodotti che contengono sostanze tossiche....."  e il criminologo Massimo Tardio dichiara che "l'uso abitudinario del veleno è determinato dalla facilità di procurarselo" mentre il Diretttore Generale del Dipartimento Alimenti e Nutrizione e Sanità Pubblica Veterinaria del Ministero della Salute del marzo 2002 ribadisce che "In merito a sostanze velenose non presentate in forma o dose di medicamento, si richiamano gli art. 146 e 147 del T.U.LL.SS in base a cui la fabbricazione, la detenzione o la vendita di queste sostanze possono essere effettuate da un farmacista o commerciante detentore di prodotti chimici, di droghe e di colori.....". Quindi non da un supermercato.

E' un fenomeno tipicamente italiano quello che ci contraddistingue come facilitati corrotti e facilitati corruttori, morali oltre che legali.

Noi agevolmente diamo ascolto a chi protesta per incontrollabili "assalti" di volpi, lupi, caprioli,  cinghiali, piccioni,  gatti, cani randagi e ne approfittiamo per decretare le loro morti, illegali o legalizzate che siano.

Ma nelle nostre città i marciapiedi sono pieni di buche e gobbe, le strade rattoppate, le panchine sradicate, i muri imbrattati, i vetri rotti disseminati nei parchi dove giocano i bambini, la sporcizia si accumula negli angoli e sotto i marciapiedi, gli alberi tagliati non vengono sostituiti, i pali delle barriere spezzati, l'assistenza ai disabili 100% negata, la richiesta di analisi urgenti rimandata di mesi, i prati  trascurati, i giardini inesistenti e, al top di queste meraviglie, nessun controllo, nessuna sanzione se non  quella facile e vesssatoria di 150 euro per aver liberato il proprio cane 50 metri prima dell'area a lui destinata oppure a una bicicletta posteggiata dove non deve.

La civiltà di Firenze appartiene a un secolo ormai lontano, le sue meraviglie sono eredità che non meritiamo. Firenze è sporca e trascurata, oppure se vogliamo ricordare un motto recitato tanti anni fa: "pittoresca, molto pittoresca!".

Ma la sofferenza e la morte, i crimini e ciò che li facilita non sono ammessi neppure nel pittoresco e quindi invitiamo le istituzioni a intervenire con energia, con la stessa energia con cui sostengono i lavori per la tramvia (invasivi e irreversibili che snaturano parte dell'assetto urbano), l'allargamento dell'aeroporto (inutile considerando che a un'ora esiste quello di Pisa) e il nuovo stadio (si distrugge per costruire) nonostante le forti contestazioni dei cittadini

https://www.change.org/p/sergio-mattarella-chiediamo-al-sindaco-nardella-di-sospendere-le-grandi-opere-permanenti-e-invasive-in-costruzione-a-firenze-e-al-presidente-della-repubblica-sergio-mattarella-di-vigilare-su-firenze-patrimonio-dell-unesco

Chiediamo pertanto la messa a regime dei veleni più usati, l'applicazione di una cartellonistica nelle zona colpite da veleno, l'informazione capillare ai cittadini e la consistenza concreta di quel corpo di "Ris" annunciato che svolga indagini e produca condanne. A Firenze e in tutta la Toscana (o, forse è chiedere troppo, in tutta Italia).

Soltanto così, con rigore e determinazione, si potranno far diminuire se non cessare, le morti atroci di animali innocenti  che ci fanno vincere la medaglia d'oro tra i Paesi incivili.

 

Fonte: Gabbie Vuote Onlus Firenze

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