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Ecodem Toscana interviene sull'approvazione della nuova Legge Regionale sui Parchi

Finalmente in dirittura d’arrivo in Consiglio Regionale della Toscana, dopo l’approvazione in giunta del luglio 2014, la proposta di legge che riguarda l’aggiornamento, l’integrazione e la modifica delle attuali leggi regionali afferenti alla materia: “Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali e conservazione della biodiversità”, creando così un unico testo coordinato. La proposta di legge, frutto di un lavoro partecipato, lungo e faticoso, interessa complessivamente la materia della tutela e valorizzazione dell’ambiente naturale e della conservazione della biodiversità.

Un obbiettivo atteso da due legislature per il cui raggiungimento tanti soggetti istituzionali, associativi, aree protette, ordini e categorie, assieme alla Consulta Tecnica, hanno dato un importante contributo di idee e osservazioni, con il fondamentale lavoro svolto da parte del Settore Tutela e Valorizzazione delle Risorse Ambientali e dall’Assessore all’Ambiente e Energia, Bramerini.

Si poteva fare di più? Ovviamente sì, come spesso accade. Ma, considerando che ”aria tira” in politica, in Toscana e non solo, verso le aree protette e la tutela della natura e il rischio slittamento sulla prossima legislatura (con conseguente sicuro peggioramento del testo), si può dire che sia stato fatto un buon lavoro. Vedremo, poi, quanto forte si rivelerà nella sua applicazione questa riforma: a partire dalle risorse che saranno destinate alle questioni dell’ambiente.

La nuova disciplina normativa va dai parchi agli alberi monumentali, in termini non solo definitori, di indirizzo e coordinamento ma anche di governance, snellimento di procedure, monitoraggio, partecipazione, programmazione, sostegno finanziario e valorizzazione economica e sociale. Almeno nella legge, il territorio della Toscana protetto sarà, d’ora in avanti, concepito come un “unicum”, che - in modo originale rispetto al passato, al quadro normativo nazionale e di molte Regioni - si propone quale “testo unico” in materia.

Con questa legge in approvazione ci lasceremo alle spalle ben sette leggi e norme conseguenti, che hanno consentito ad oggi l’istituzione di un articolato sistema natura toscano, composto da tre parchi regionali, dalle altre aree protette di livello sub regionale (3 parchi provinciali, 46 riserve naturali e 58 ANPIL) e dai siti della Rete Natura 2000 (127 SIC, siti di importanza comunitaria; 61 ZPS, zone di protezione speciale; 18 Sir, siti di interesse regionale). Quasi il 17% della superficie regionale. (Per ulteriori considerazioni e analisi: www.ecodemtoscana.it) .

 

Fonte: EcoDem Toscana - Ufficio Stampa

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