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Piano paesaggistico, Rossi: "Basta con le polemiche", Ferrucci (Pd): "Irrispettose le dichiarazioni di Marson"

foto di archivio

"Anna Marson è un grande tecnico che ha dato un contributo fondamentale sulla svolta attuata in Toscana nelle politiche per il governo del territorio. Ma quando esprime giudizi politici compie scivoloni pericolosi. Respingo quindi con fermezza le sue dichiarazioni sul ruolo del Pd dipinto in un'intervista al Corriere della Sera in modo grottesco, come un partito antiambientalista, asservito ad interessi particolari".

Così interviene il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi in relazione al piano paesaggistico attualmente all'esame del consiglio regionale.

"Ricordo ad Anna Marson - prosegue Rossi - che è stato grazie al contributo del Pd che la Toscana ha potuto, prima regione in Italia, approvare una legge innovativa che blocca il consumo di suolo per nuove edificazioni. Ora si tratta di chiudere la legislatura con il lavoro straordinario che è stato fatto sul piano del paesaggio e con la nuova legge sulle cave. Esasperare i toni e le polemiche è il miglior regalo che può essere fatto a coloro che vogliono far fallire questi obiettivi".

"Invito quindi a lavorare seriamente in commissione - così conclude Rossi - confrontandosi con posizioni anche diverse ma legittime e ricercando soluzioni avanzate per conciliare ambiente e lavoro".

In ogni caso sia chiaro che, per quello che mi riguarda, mi adopererò con impegno ed energia affinché questa legislatura si concluda con l'approvazione di questi importanti impegni. Sono convinto che questo è il bene della Toscana al di là delle scaramucce politiche, calcoli elettorali, reazioni inconsulte che possono comprendersi se sono momentanee e, soprattutto, se si riprende subito il lavoro costruttivo per trovare le soluzioni più avanzate ai problemi.

Ferrucci (Pd): "Irrispettose le dichiarazioni di Marson"

“Trovo offensive e irrispettose del ruolo istituzionale che ricopriamo le affermazioni dell’assessore Marson sul Corriere della Sera di oggi. Il gruppo consiliare del PD è impegnato a portare a termine gli obbiettivi definiti dalla risoluzione del febbraio 2014 riguardanti i punti programmatici di fine legislatura. Tra questi, c’è il fondamentale Piano del Paesaggio che, così come la legge sull'estrazione, porteremo in Consiglio regionale il 10 marzo prossimo.

Su questi provvedimenti stiamo lavorando meticolosamente, cercando un confronto con ogni parte coinvolta, valutando e approfondendo ogni aspetto. Il compito di noi consiglieri regionali infatti, come ben dovrebbe sapere l’assessore Marson e come è ampiamente spiegato nella nostra Costituzione, non è di meri esecutori, ma di legislatori. E come tali ci comporteremo, così come abbiamo fatto per ogni normativa toscana, anche sul piano del paesaggio e sulla legge sull'estrazione, in quanto rappresentanti dei cittadini che ci hanno eletto e portatori di una visione collettiva della società.

Quando a fronte di un percorso istituzionale e di confronto ancora in atto si utilizzano aggettivi come quelli che leggo nelle dichiarazioni dell'assessore, si esprime una cultura che non ci appartiene, si dà un’interpretazione errata e strumentale del nostro ruolo. Credo piuttosto che sarebbe più utile e opportuno impiegare il tempo da qui al 10 marzo portando contributi fattivi al lavoro che stiamo facendo nelle commissioni”.

Così Ivan Ferrucci, capogruppo Pd Regione Toscana, interviene nel dibattito sul piano del Paesaggio, rispondendo alle dichiarazioni dell’assessore Marson.

Green Italia, no allo sfregio del paesaggio toscano 

"No allo sfregio del paesaggio unico della Toscana, uno dei più grandi beni italiani, che rischia di essere il bottino di speculatori e cementificatori se dovesse essere stravolto dagli emendamenti del Pd toscano il Piano Paesaggistico regionale. Dal presidente della Regione Rossi occorre una presa di posizione più netta e convincente in difesa del piano così come predisposto dall'assessore Marson, perchè il rischio deregulation è altissimo e il partito del mattone è sempre più coeso e agguerrito". Lo dichiarano in una nota i portavoce di Green Italia Annalisa Corrado e Oliviero Alotto.

"Il piano paesaggistico - continuano gli esponenti ecologisti - mette in pratica il dettato costituzionale dell'articolo 9, e come Green Italia ribadiamo l'assoluta necessità che ogni intervento sul territorio sia improntato ai principi del 'consumo zero' del suolo e alla rigenerazione del patrimonio edilizio esistente. Anche il premier Renzi dovrebbe pronunciarsi in maniera netta e decisa contro i tentativi di scardinare la tutela paesaggistica della sua regione, perchè è evidente che gli appetiti locali trovano sponde troppo accoglienti sia nel Pd che in Forza Italia".

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