«Un gruppo di lavoro per la scrittura delle buone prassi in ambito di procedimenti civili e penali con l'obiettivo della tutela dei minori nei casi di separazione e divorzio». E’ quanto annunciato a Firenze dal presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana Lauro Mengheri nel suo saluto al convegno “Il minore al centro dei procedimenti giudiziari di separazione e divorzio: il contributo delle scienze psico-sociali”, organizzato dalla Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Toscana, in collaborazione con l’Ordine degli Psicologi della Toscana e con l’Ordine degli Assistenti Sociali della Toscana.
Secondo l’Ordine degli Psicologi della Toscana sul ruolo dei consulenti tecnici d’ufficio nei casi di separazione e divorzio occorre definire in ambito nazionale criteri di selezione per accogliere e verificare le domande dei professionisti che chiedono l’iscrizione ai tribunali oltre che aprire una riflessione sugli aspetti strettamente più deontologici. Dai dati raccolti dall’ordine gli iscritti all’albo dei consulenti tecnici d’ufficio o periti sono circa 400. «Questo dato - ha spiegato il segretario dell’Ordine Ilaria Garosi - non coincide però esattamente con il numero dei professionisti che operano nell’ambito della psicologia giuridica: ci sono i consulenti di parte, non necessariamente iscritti agli albo dei tribunali, oltre ai consulenti che il giudice in piena autonomia può nominare senza attingere a tale albo».
«E’ nostro obiettivo - ha concluso Mengheri - sollecitare tutti gli organismi istituzionali coinvolti - Tribunali, Garante per l'infanzia, assistenti sociali e avvocati - per la creazione di percorsi di dialogo e di protocollo».
Fonte: Ordine degli Psicologi della Toscana
