«La sottoscrizione del memorandum d’intesa per la collaborazione tra Italia e Algeria nel settore agroalimentare – spiega il presidente della XIII Commissione agricoltura della Camera, Luca Sani – è la strada da battere non solo per intensificare i rapporti commerciali tra i nostri due Paesi, ma anche per stabilizzare il Nord Africa contribuendone allo sviluppo del potenziale economico e produttivo.
L’accordo che ha recentemente visto l’algerina Cevital rilevare le acciaierie ex Lucchini, con la previsione di un investimento di 500 milioni nell’agroalimentare, è la dimostrazione dei frutti concreti che può dare la collaborazione tra i due Paesi.
L’Italia è il 3° paese per esportazioni in Algeria, nonché il 2° importatore di prodotti algerini a livello mondiale.
L’interscambio agroalimentare è inoltre a vantaggio dell’Italia, che vi esporta 95,4 milioni di euro a fronte di importazioni per 19,5 mln di euro. Ciò premesso, le esportazioni agroalimentari italiane rappresentano meno dell’1% delle importazioni complessive Algerine di prodotti agricoli (oltre 11 miliardi di dollari). Per questo in particolare riguardo gli scambi a livello agricolo e agroalimentare c’è ancora un grande potenziale di crescita.
In particolare – conclude Sai - l’Algeria si è dotata di un ambizioso piano per raggiungere l’autosufficienza agroalimentare, e il nostro Paese è in grado di esportare una gamma variegata di tecnologie avanzate sia per l’agricoltura che per la trasformazione. Oltre a vantare un know how specifico nella progettazione e conduzione di aziende agroalimentari».
Fonte: Ufficio Stampa
