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Una ricerca sui minori: l'apporto della psicologia utile nelle cause di divorzio

Grazia Sestini

Una riflessione sugli aspetti etici e deontologici nella tutela del minore nei procedimenti giudiziari di separazione e divorzio. Questo l’obiettivo della giornata formativa svoltasi a Firenze nell’Auditorium di Sant’Apollonia. Organizzato dal Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza regionale Grazia Sestini, in collaborazione con gli Ordini degli Psicologici e degli Assistenti Sociali della Toscana, il convegno, accreditato per il rilascio di crediti formativi, è stato l’occasione per presentare i risultati della ricerca realizzata nel 2003 dall’Istituto degli Innocenti di Firenze proprio sul tema oggetto della giornata formativa: “Il minore al centro dei procedimenti giudiziari di separazione e divorzio: contributo delle scienze psicosociali”, a cura dell’avvocato Elisa Vagnoli, della psicologa Antonella Crescente e della responsabile del servizio cooperazione internazionale dell’istituto Raffaella Pregliasco.

“La ragione fondamentale che giustifica questa indagine – ha detto Sestini in apertura dei lavori - va individua­ta nel peso sempre crescente che le consulenze d’ufficio o di parte assumono rispetto ai provvedimenti decisori dei giudici minorili”. Lo studio, commissionato nell’ambito della convenzione con il Garante e l’ex ospedale per i trovatelli, vuole essere una “riflessione, anche sul campo, su questi istituti non senza una premessa di fondo: considerata l’importanza del lavoro svolto dai professionisti del settore, auspico che le valutazioni espresse siano sup­portate da elementi di analisi di carattere scientifico, da elementi condivisi dalle istituzioni competenti a riconoscere e classificare le varie patologie riscontrabili negli attori della controver­sia, ovvero corrispondano a canoni oggettivi, privi cioè di elementi che trovino riscontro solo nelle convinzioni personali e soggettive del tecnico chiamato a concorrere alla decisione del giudice” ha spiegato Sestini. “Il lavoro rappresenta solo un contributo di analisi e rifles­sione connessa, in particolare, alla purtroppo diffusa ‘conflittuali­tà genitoriale’ che caratterizza le controversie giurisdizionali in cui sono coinvolti i minori”.

Nel corso della giornata ampio spazio è stato dato alla discussione della relazione tra psicologia e diritto, degli strumenti utilizzati nelle consulenze tecniche d’ufficio e di parte, con particolare attenzione alle risorse e alle criticità della presa in carico in generale della pratica professionale riguardante i minori.

Il dibattito si è articolato in più sezione e sono intervenuti, tra gli altri, Fernando Prodomo presidente della Sezione Famiglia del Tribunale di Firenze, Ilaria Garosi dell’Ordine degli Psicologi della Toscana, Ilaria Chiosi consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Firenze, Ilaria Casini dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Toscana.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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