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Attività in centro, il Comune: "Ci vuole una legge nazionale che tenga conto delle specificità di città universitarie"

Corso Italia a Pisa

Secondo il dirigente del Comune  Franchini (inviamo a parte l’intera nota) la partita si apre con il “Decreto Bersani”( teso a favorire il massimo di libertà di concorrenza nel commercio). La Regione ha recepito il Decreto Bersani ma ha inserito una norma che consente ai Comuni, previa concertazione, di definire i requisiti degli esercizi di somministrazione “anche in relazione alle specificità del territorio comunale” e di poter “prevedere una specifica destinazione d’uso al fine di valorizzare e tutelare aree di particolare interesse”. L’articolo 42 bis riguarda l’intera varietà delle attività annoverabili tra le somministrazioni di alimenti e bevande. Si conclude che non è legittimo istituire particolari limiti o divieti che riguardino solamente i locali etnici. Rispetto alle specifiche destinazioni d’uso funzionale per gli immobili, l’imposizione di un eventuale vincolo sul piano urbanistico riguarderebbe solo i nuovi insediamenti, lasciando inalterata la situazione precedente, creando differenze di trattamento.

L'assessore al Commercio Davide Gay ritiene che, in questo quadro, “sarebbe necessaria una modifica alla normativa in tema di liberalizzazioni per quanto riguarda i centri storici come il nostro; le “licenze commerciali” consentivano alle amministrazioni non solo di programmare le nuove aperture ma anche di trovare un equilibrio tra i diversi utilizzatori del centro storico. Oggi, tra le pieghe della normativa, siamo riusciti, sulla base di un indirizzo del consiglio comunale, ad impedire nuove aperture di locali di somministrazione sia nella zona di piazza delle Vettovaglie sia, a mezzogiorno, fino alla Stazione; divieto, è bene precisarlo, che non riguarda e non può riguardare solo alcune categorie di locali (Kebab) ma che riguarda ogni esercizio che venda alcolici. Ci auguriamo, visto che il tema riguarda tutte le città universitarie, che il Parlamento possa intervenire con norme efficaci, ridando ai comuni la potestà di regolamentare questi fenomeni. Ufficio stampa.

Fonte: Comune di Pisa - Ufficio Stampa

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