"Lungimirante è colui che con saggezza e perspicacia prevede ciò che realisticamente potrebbe accadere ed è capace di provvedervi per tempo, e la politica, quell’arte di “dare un senso al presente pensando al futuro”, può trasformare potenziali problemi in opportunità, in questo caso di progresso civile e di crescita sociale.
A Fucecchio, ed in Toscana in generale, la lungimiranza e la razionalità hanno prevalso: scelte di civiltà, di cultura, di educazione hanno tracciato la strada per avviare al recupero e al riciclo la grandissima parte dei rifiuti, hanno permesso di rendere il ricorso alla discarica una opzione invero marginale, hanno portato un risparmio energetico, hanno evitato i costi ambientali e sociali di impianti di smaltimento che in futuro si sarebbero rivelati insufficienti. E tutto ciò con un innegabile riflesso positivo sul decoro urbano grazie all’assenza di cassonetti maleodoranti, e che di certo con le loro silhouette non costituiscono un lustro per le strade di una città.
Sono trascorsi 4 anni da quando il servizio di raccolta differenziata porta a porta è stato avviato.
Ed i nostri concittadini, i principali attori del nuovo sistema, sono stati fin da subito un esempio nazionale per il loro comportamento responsabile e virtuoso: Fucecchio ha raggiunto il 91.3% della differenziazione già nel 2011 e da allora è sempre stato inserito da Legambiente tra i comuni “Ricicloni”.
I traguardi raggiunti nel nostro Comune sarebbero state chimere se non si fosse adottato il servizio di raccolta differenziata porta a porta, del tutto irrealistico è sostenere il contrario: le percentuali di differenziata che nel 2009 e nel 2010 non arrivavano al 40%, hanno immediatamente superato il 91% nel 2011, e da allora il peso dell’indifferenziato non ha mai raggiunto il 9%! Percentuali a cui, con altri sistemi di raccolta o differenziazione, non solo non saremmo mai giunti, ma sarebbe stato inverosimile ambire.
Tutto questo a fronte di tariffe che si collocano ai minimi regionali ed in linea con i comuni limitrofi. E soprattutto non si è assistito ad un incremento dei costi per le famiglie rispetto al sistema previgente: a titolo di esempio, nel 2010 una famiglia di 3 persone con abitazione di 100 mq spendeva 229.46€, mentre nel 2014, a parità di nucleo familiare, con sconto porta a porta, si spendono 238.07€.
Importante poi sottolineare che il nostro Comune, così come quelli dell’Unione, è stato precursore del sistema puntuale di calcolo che segue il principio di “chi inquina paga”. Le modifiche legislative che hanno visto l’abolizione della Tia, l’introduzione della Tares e poi della Tari ne hanno però reso assai difficoltosa l’applicazione: un suo ritorno improcrastinabile è ben più che auspicabile, è necessario. Nonostante queste difficoltà la tariffa applicata nel nostro Comune cerca di tener conto di tale principio, e soprattutto dà impulso alla differenziazione dei rifiuti. Coloro che infatti effettuano la differenziata in modo corretto ottengono uno sconto nella misura massima prevista dalla legge del 30% sulla parte fissa e sulla parte variabile.
Ciò detto si ritiene quindi essenziale, al fine di privilegiare riduzione e riciclo dei rifiuti, confermare l’esperienza del porta a porta, potenziarlo e lavorare per un suo miglioramento continuo.
Con il documento presentato ieri dal Partito Democratico ed approvato dal Consiglio Comunale, si è pertanto chiesto al Sindaco e alla Giunta di porre in essere alcune azioni volte a rafforzare il servizio.
Innanzi tutto maggiore formazione ed informazione, per rendere edotti i nostri concittadini circa principi, benefici e regole della raccolta differenziata porta a porta.
Si è quindi chiesto che vengano messe in atto opere volte alla riduzione dei volumi di imballaggi; è immediato accorgersi del quantitativo prodotto ogni settimana e di quello che, cambiando mentalità, potremmo evitare.
Le attività di presidio e di monitoraggio del territorio per contrastare il deprecabile fenomeno dell’abbandono abusivo dei rifiuti dovranno essere potenziate e al contempo si dovrà mettere in atto una raccolta dei rifiuti abbandonati per le strade, nei giardini, nei cestini, alle campane, lungo le strade. L’incivile e deplorevole abbandono abusivo, ad opera certo di pochi va a macchiare il decoro della nostra Città e delle nostre campagne. E noi non lo vogliamo".
Lorenzo Toni, capogruppo Partito Democratico - Fucecchio
