Il Comitato in Difesa della Costituzione Empolese Valdelsa aderisce alla Campagna “Col pareggio ci perdi”, indice la raccolta di firme per sabato prossimo e promuove la costituzione di un comitato promotore.
Il Comitato in Difesa della Costituzione dell'Empolese Valdelsa aderisce alla campagna nazionale “Col pareggio ci perdi”, che ha l’obiettivo di sollecitare il Parlamento a riconsiderare la scelta, fatta precipitosamente con la Legge Costituzionale n. 1 del 2012, di introdurre nella nostra Carta il vincolo del pareggio di bilancio.
Si è infatti costituito a livello nazionale un comitato promotore a sostegno della proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare depositata in Cassazione il 22 settembre 2014con l’obiettivo di cancellare il principio del pareggio di bilancio introdotto nel 2012 dall’allora governo Monti e l’ampia maggioranza che lo sorreggeva attraverso la modifica dell’articolo 81 della Costituzione dietro lo spauracchio : “ce lo chiede l’Europa”.
In sede europea infatti si sono prodotti una serie di documenti (Trattati, regolamenti, raccomandazioni, lettere) tutti indirizzati a perseguire la politica del “rigore” che si è dimostrata fallimentare. Molte le sollecitazioni rivolte ai singoli Stati affinché adottino normative restrittive delle spese e limitative dei diritti (sociali in specie). Nessuno di questi però ha “imposto” una modifica costituzionale ai Paesi sottoscrittori dei nuovi Trattati o soggetti alla normativa comunitaria. La scelta dunque di “costituzionalizzare” il principio del pareggio di bilancio ricade pienamente nella responsabilità politica del Parlamento italiano. Ciò comporta il gravissimo effetto di rendere immodificabili le politiche del rigore anche nell’ipotesi – auspicabile e da perseguire politicamente – di un ravvedimento a livello europeo.
l primo indispensabile passo in questa direzione può e deve compierlo il Parlamento, attraverso l’eliminazione del principio del pareggio di bilancio dalla carta costituzionale. Non avrebbe, infatti, alcun senso cambiare le regole a livello europeo e poi rimanere vincolati da quanto stabilito dalla Costituzione italiana.
Quel che con la presente proposta di legge si vuole conseguire è la riaffermazione di un corretto equilibrio tra principi costituzionali. L’intero costituzionalismo moderno ha, infatti, preteso una tutela privilegiata dei diritti fondamentali delle persone. Pretesa che non può essere abbandonata in nessuna contingenza economica, neppure nelle fasi avverse del ciclo economico.
La seguente proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare si propone, dunque, di cancellare il principio del pareggio di bilancio e di collegare comunque le politico di bilancio dello Stato alla salvaguardia dei “diritti fondamentali delle persone” come stabiliti dal nostro ordinamento costituzionale. In particolare si propone di eliminare le parti dell’articolo 81 che impongono regole di equilibrio puramente economico-finanziario senza alcuna garanzia per i diritti, e l’aggiunta di un comma al medesimo articolo che affermi invece la garanzia di tutela dei diritti che deve essere assicurato in sede di definizione della legge generale sulla contabilità e la finanza pubblica.
Il Comitato per la difesa della Costituzione dell’empolese-valdelsa, condividendo lo spirito e i contenuti della proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare, intende costituire un comitato locale per sostenere sul territorio dell’empolese-valdelsa la raccolta di firme per la legge d iniziativa popolare aderendo alla campagna Col pareggio ci perdi.
Per questo motivo SABATO 14 FEBBRAIO dalle ore 17,00 alle ore 19,00 a Empoli inizia la raccolta firme a sostegno della campagna "Col pareggio ci perdi”
A tal fine il Comitato invita tutte le forze politiche e sociali presenti sul territorio nonché singoli i cittadini a condividere questo percorso, aderendo al comitat promotore e impegnandosi a fondo nei prossimi due mesi considerato che la raccolta di firme ha, come termine ultimo per legge, il 15 aprile.
Per aderire al Comitato promotore è necessario segnalarlo all' indirizzo mail difesa.costituzione@libero.it o sul profilo fb nei messaggi dichiarando l' adesione .
Il Comitato in Difesa della Costituzione
