Ormai tutti se ne sono andati, anche gli ultimi. Ma il loro ricordo, la loro testimonianza su quella terribile esperienza dei campi di concentramento di Mauthausen, Ebensee, Gusen, Hartheim, continua a vivere nel videodocumentario dell’ANED “Quel marzo del ‘44” che è stato proiettato questa mattina nell’auditorium dell’Istituto Superiore “F. Enriques” nell’ambito della “Giornata della Memoria”.
All’iniziativa, promossa dal Comune di Castelfiorentino, dall’Istituto Superiore e dall’Istituto Comprensivo in collaborazione con l’ANED, hanno partecipato numerosi alunni e studenti dei due ordini di scuola. Un appuntamento importante per tutto il loro percorso formativo e - per alcuni di loro - propedeutico al pellegrinaggio ai campi di concentramento, in programma il prossimo mese di maggio.
Presenti all’incontro l’Assessore alla Scuola e Attività Educative, Marco Cappellini, il dirigente scolastico dell’Enriques, Patrizia Paperetti, il dirigente dell’Istituto Comprensivo, Gabriele Marini, il segretario dell’ANED di Empoli, Alberto Michelucci.
“Abbiamo avviato un percorso sulla cittadinanza attiva – ha osservato Gabriele Marini – e di recente abbiamo costituito anche un Consiglio Comunale dei ragazzi, che permette ai nostri alunni e studenti di praticare la democrazia. Parlare di memoria significa essere connesso a questi valori, ai principi della nostra Costituzione”.
“La formazione delle nuove generazioni deve partire presto – ha osservato Cappellini – ed è per questo che a maggio, a Mauthausen, andrà anche una consistente delegazione di studenti del Comprensivo. In pratica, se da un lato l’incontro di stamani conclude il programma che abbiamo promosso per celebrare la Giornata della Memoria, dall’altro inaugura un nuovo percorso, un nuovo cammino”.
Il dirigente scolastico Patrizia Paperetti, infine, dopo aver rilevato l’importanza anche per i docenti di condividere con gli studenti l’esperienza del pellegrinaggio non ha mancato di ricordare un episodio personale: “Quando chiudo gli occhi e penso a Mauthausen penso ad un’immagine che mi ha molto colpito all’uscita del campo. Il tronco di un albero tagliato e, vicino, un fiore che stava sbocciando. E’, in fondo, l’idea della vita che rinasce, attraverso le nuove generazioni”.
Nella saletta antistante all’auditorium, è stata anche allestita la mostra fotografica curata da Lorenzo Cini “Sono stato bambino tre anni fa. Allora sognavo altri mondi” che era stata presentata all’Oratorio di San Carlo due settimane fa.

Fonte: Comune di Castelfiorentino - Ufficio Stampa