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Commissariamento di Banca Etruria, i commenti del giorno dopo

La CISL di Arezzo e la FIBA CISL aziendale guardano con attenzione al provvedimento di commissariamento di BANCA ETRURIA disposto da parte del Ministero dell'Economia e della La Banca è una risorsa irrinunciabile per il territorio aretino e toscano nonché per tutti i territori in cui opera. L'intervento di Banca d'Italia deve essere visto nell'ottica della tutela in primis dei depositanti e dei clienti, ma anche dei lavoratori che, con l'accordo sottoscritto il 7 febbraio scorso e che ha piena validità, hanno già dimostrato responsabilità e volontà di essere protagonisti della messa in sicurezza dell'Istituto.

Vigileremo, come abbiamo sempre fatto, perché quello che consideriamo un patrimonio per i risparmiatori, i clienti, i soci e i dipendenti sia massimamente tutelato.

Donzelli (Fdi), Boschi non può far finta di niente

"Dopo il commissariamento della Banca dell'Etruria e del Lazio, di cui è vicepresidente il padre del ministro Boschi, dopo che non solo la Consob ma anche la procura di Roma ha avviato le indagini su presunte operazioni anomale riguardanti i titoli delle banche popolari in seguito alle voci sul decreto del governo in materia, dopo che le plusvalenze effettive o potenziali su tali titoli sono state stimate in circa 10 milioni di euro, il ministro Boschi non può cavarsela facendo finta di nulla. La sua permanenza al governo è politicamente insostenibile e si dovrebbe dimettere". Lo afferma Giovanni Donzelli, membro dell'esecutivo nazionale di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale e candidato governatore alle elezioni regionali in Toscana.

Marco Manneschi (Tcr): “Importante ora un confronto con i commissari per il risanamento dell’Istituto e la salvaguardia dei livelli occupazionali”

“A differenza di altri, non ho mai fatto il tifo per le elezioni nei consigli di amministrazione, augurandomi sempre che venissero scelte persone di elevata competenza professionale e soprattutto libere da conflitti di interessi anche potenziali”. E’ quanto ha affermato il consigliere regionale di Toscana Civica Riformista Marco Manneschi, all’indomani del commissariamento di Banca Etruria.

Ho sempre ritenuto che gli amministratori di un Istituto di Credito debbano agire rispettando le leggi, e che se ciò non accade debbano essere sanzionati severamente, vista la funzione attinente all’economia e alla fiducia dei risparmiatori che gli istituti di credito svolgono.

Il commissariamento della Banca contiene implicitamente un giudizio severo sulle gestioni che l’hanno caratterizzata. Fin da quando sono emerse le prime difficoltà ho chiesto la massima trasparenza, perché la verità viene sempre a galla prima o poi; più tardi emerge e più le conseguenze rischiano di essere pesantissime.

Ora tutte le Istituzioni aprano un confronto con i commissari affinché venga garantito il risanamento dell’Istituto e la salvaguardia dei livelli occupazionali”.

Enzo Brogi (PD) in merito al commissariamento di Banca Etruria.

Arezzo, trasuda di anima, storia e cultura, qualità rare tutte assieme. Ha accanto Firenze ed altri tesori e con essi il privilegio di appartenere ad una terra unica nel mondo. Questa città non merita i turbamenti che la percuotono negli ultimi tempi. Adesso anche il commissariamento di Banca Etruria. Dal Valdarno, punto di osservazione forse più marginale, ma privilegiato, assisto con inquietudine al rischio che il prevalere di idee miopi e localistiche, e chissà anche arcaiche e "coperte”, le provochino ulteriori sofferenze. Scontando l'assenza di una visione moderna e globale, di respiro europeo e internazionale, e che abbia davvero uno sguardo proiettato sul futuro.

Insieme possiamo: "Preoccupazione per ricadute sulla città e sui dipendenti"

Dopo anni di controlli e ispezioni da parte di Banca Italia alla fine Banca Etruria è stata posta sotto commissariamento da parte del Ministero delle Finanze. Insieme Possiamo esprime la sua preoccupazione per il commissariamento della banca e per le conseguenze che potrebbe portare per i dipendenti e per il tessuto produttivo della città.

Solo pochi giorni fa era stato siglato un importante accordo sindacale che garantiva la salvaguardia occupazionale dei dipendenti della banca: questo risultato non deve essere messo in discussione dai commissari.

Siamo inoltre preoccupati per il contraccolpo economico sul sistema aretino che sappiamo avere come baricentro creditizio Banca Etruria. Piccole imprese, artigiani e commercianti non devono soffrire una nuova stretta a livello creditizio che produrrebbe nuove sofferenze all'economia aretina.

In questi anni la banca, raccoglitore importante del risparmio aretino, è stata utilizzata spesso per le avventure economiche di pochi e non ha seguito i criteri minimi per l’apertura delle linee di credito: pensiamo ad acquisizioni a prezzi risultati poi inappropriati, all’uso quantomeno discutibile da parte dei membri del Cda della possibilità di accesso ai fidi e ai crediti offerti ad aziende che in seguito, anche a causa della crisi economica, hanno portato i libri in tribunale.

Uilca: "Accertare responsabilità per disastro, i lavoratori sopporteranno notevole sacrificio"

La Uilca ritiene che l'accordo firmato recentemente tra le organizzazioni sindacali aziendali del gruppo Banca Etruria e le segreterie nazionali "costituisca un significativo ed elevato contributo dei dipendenti al rilancio dell'azienda e che con questo accordo le lavoratrici e i lavoratori di Banca Etruria, con grande senso di responsabilità, sopporteranno un notevole sacrificio, finalizzato al mantenimento dell'occupazione e al rilancio dell'azienda". Lo afferma il sindacato in una nota dopo il commissariamento dell'istituto di credito, sottolineando che "d'ora in avanti sacrifici e ulteriori riduzioni di costi dovranno essere imputati ad altre fonti e dovranno essere accertate le responsabilità di chi ha portato la banca sull'orlo del fallimento"

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