Da anni si parla del famoso contratto di Project financing stipulato tra Comune di San Miniato e il Consorzio Etruria e soci nel febbraio 2005. Un contratto “incredibile” il cui contenuto per molto tempo ha rappresentato uno dei misteri di Fatima, né il Consiglio Comunale ha mai avuto il piacere di approvare.
Come se la mancata approvazione da parte del Consiglio Comunale non bastasse, il contratto “incredibile” conteneva e tuttora contiene norme discutibili sul piano del merito. Con tale atto il Comune ha ceduto la proprietà di una ingente quantità di beni pubblici per un valore complessivo di circa 1.5 milioni di euro e si è impegnato a cedere per 45 anni al Consorzio Etruria e soci la gestione totale di tutti i parcheggi comunali a fronte della realizzazione di importanti opere pubbliche, nei fatti mai realizzate. Ad abbundantiam inadeguate appaiono le tutele acquisite dal Comune a garanzia della esecuzione dei futuri lavori.
Considerate le molte perplessità insorte sulle modalità di approvazione del contratto e sul suo contenuto, per anni sconosciuto ai più, nel 2012 il centrodestra chiese una “Commissione di indagine”, ai sensi dalle norme comunali.
Tutte le forze di sinistra presenti in Consiglio comunale, in maggioranza e all’opposizione, si opposero vigorosamente alla istituzione della Commissione.
In controtendenza alla sottovalutazione della questione da parte delle forze politiche di sinistra, sembrerebbe che l’Autorità giudiziaria abbia avviato una indagine conoscitiva sul Project financing poiché alcuni soggetti che all’epoca della sottoscrizione del contratto svolgevano il ruolo di amministratori comunali sono stati ascoltati in merito alla vicenda in questione.
Evidentemente per l’Autorità giudiziaria l’ipotesi di eventuali violazioni di norme non è infondata. Fatto non da poco considerato che in ballo c’è un numero significativo di opere pubbliche non realizzate, quali la Via Sasso, il raddoppio del parcheggio del Cencione, 6 abitazioni da dare in locazione a Isola, l’urbanizzazione di un’ampia zona di Corazzano e interventi di miglioria di un’ampia fascia di territorio limitrofo al parcheggio di Pian delle Fornaci, il cui valore ammonta a quasi quattro milioni di euro. Lavori non eseguiti ma per i quali il Consorzio Etruria pretende il pagamento.
Qualunque dovesse essere l’esito dell’eventuale indagine giudiziaria, e con l’augurio che non vengano riscontrate irregolarità legalmente sanzionabili, il suo semplice avvio è la riprova che le perplessità a suo tempo avanzate dal centrodestra erano fondate e la richiesta di costituire una Commissione di indagine giustificata.
Oggi assistiamo ad una affannosa gara di tutta la sinistra samminiatese volta a rifarsi una verginità sull’argomento Project financing. Verginità non possibile sia perché il problema è stato causato esclusivamente da un discutibile modo di amministrare il Comune da parte della sinistra stessa, sia perché quando ricevette le sollecitazioni del centrodestra volte a chiarire le cose, negò l’esistenza del problema.
Le verifiche amministrative interne attualmente chieste dalla sinistra sono insufficienti per rilasciare patenti di illibatezza. Esse avvengono fuori tempo massimo, ma soprattutto non riguardano l’intera vicenda contrattuale ma solo l’ultima parte di essa. Ci si concentra sugli effetti ma si evita di parlare della causa del disastro. E’ di tutta evidenza che c’è ancora qualcuno che su questo argomento continua a tenere la testa sotto la sabbia.
ROBERTO FERRARO
Responsabile NCD San Miniato
Fonte: Ufficio Stampa
