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Nuova vaccinazione per il meningococco, l'Asl rafforza il centralino per le richieste d'informazione

In pochi giorni il numero telefonico appositamente attivato dall’Azienda sanitaria di Firenze – lo 055-6939580 – per dare informazioni ai cittadini sul nuovo vaccino antimeningococco B e prendere un appuntamento nei 7 presidi sparsi su tutto il territori della Asl dove viene erogata questa prestazione, è stato preso letteralmente d’assalto da parte di genitori decisi a proteggere i propri figli dalla possibilità di contrarre la brutta malattia causata da questo batterio capace di provocare, diffondendosi, vere e proprie epidemie.

Così il professionista sanitario che a quel numero rispondeva dalle 15 alle 18 del lunedì, del mercoledì e del venerdì, a partire dalla prossima settimana sarà disponibile anche il martedì e il giovedì nel medesimo orario. Anche la segreteria telefonica attiva quando è occupato o nelle altre 21 ore giornaliere, sulla quale è possibile lasciare i propri dati e recapito telefonico per essere poi ricontattati, verrà riprogrammata in maniera che il nastro di registrazione possa ospitare un maggior numero di chiamate o essere scaricato e ripartire quand’è saturo, in maniera da evitare lo spiacevole inconveniente nel quale è incappato qualche utente: la laconica risposta metallica “siamo spiacenti, la memoria è completa”.

La vaccinazione antimeningococco B introdotta nel nuovo calendario vaccinale dalla Regione Toscana interessa gli oltre 7.000 bambini che ogni anno nascono nei tre punti nascita della Asl 10 e a Careggi (per la precisione 7.483 nel 2014), non appena compiono un anno, e comporta la somministrazione delle 4 dosi previste, raddoppiando le sedute vaccinali da effettuare nei primi 12 mesi di vita.

In altre parole se tutti i genitori optano per la vaccinazione esavalente (difterite, tetano, pertosse, poliomielite, Haemophilus influenzae ed epatite B) oltre a pneumococco e meningococco C, e vi aggiungono, come auspicato, quella contro il meningococco B, ogni giorno, tolte le domeniche, dovrebbero essere presi circa 191 appuntamenti per fare quelle iniezioni.

Proprio per rendere più agevoli alle famiglie questi appuntamenti è stato appena siglato un accordo tra l’Azienda sanitaria di Firenze e la Federazione dei medici pediatri (Fimp) che mette in condizione i genitori dei bambini di far effettuare presso gli studi dei loro pediatri di famiglia, compresi gli ambulatori di quanti operano in forma associata, la vaccinazione antimeningococco B. A fronte della corresponsione di un compenso, i pediatri di famiglia che aderiscono all’iniziativa – attualmente sono già più di 40 e presto dovrebbero superare la cinquantina – troveranno a loro disposizione nelle farmacie della Asl le dosi del vaccino necessarie per i loro piccoli pazienti.

Fonte: Asf Toscana - Ufficio Stampa

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