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Manutenzione caldaie, Confartigianato e Cna contro il Comune: "No a spostare oneri dagli utenti alle imprese"

Gli artigiani di Confartigianato e Cna che operano nel settore della installazione e manutenzione di caldaie e impianti di riscaldamento contestano la decisione del Comune di Pistoia di spostare il costo dei bollini di certificazione dagli utenti alle imprese.

I motivi li hanno spiegati gli stessi imprenditori nel corso di una conferenza stampa congiunta, per dire la loro sulla delibera di modifica del contratto di Publicontrolli approvata dalla giunta comunale.

Presenti in conferenza Roberto Ferri, coordinatore provinciale impianti di Confartigianato, Mario Ferroni vicepresidente del settore bruciatoristi e manutentori di Confartigianato, Stefano Paris e Luciano Giraldi, rispettivamente presidente e vicepresidente installazioni e impianti Cna e Stefano Salvi coordinatore degli installatori Cna.

“Vogliamo fare chiarezza – spiega Stefano Salvi – riguardo a quanto ha comunicato l'Amministrazione comunale in merito all'aumento, da 10 a 12 euro, del bollino di certificazione delle caldaie. Un incremento di due euro che andrebbero a carico del manutentore, mantenendo invariate le tariffe per il servizio di pulizia, controllo fumi e manutenzione dell'impianto termico”.

“La convenzione che ci viene proposta da Publicontrolli e dal Comune – spiega Ferri - non può contenere il principio di mantenimento dei costi medi di manutenzione, e in questi costi comprendere anche l'aumento del bollino da 10 a 12 euro. E' libertà del singolo imprenditore il poter determinare le proprie tariffe e il Comune non può chiedere di contenere i prezzi obbligando il manutentore a farsi carico anche di un costo che non è a suo carico”.

A tal proposito Confartigianato e Cna ricordano che il bollino sostituisce il versamento postale a favore di Publicontrolli, un versamento che, come stabilito dalla legge, è a carico dei titolari o gestori dell'impianti termici.

“Gli impiantisti riconoscono l'insostituibilità del controllo pubblico su efficienza e sicurezza degli impianti, ma non sono disposti ad assumersi responsabilità che fanno capo ad altri. Per questo vogliamo ricordare ai cittadini che l'aumento del bollino è una decisione della Giunta comunale e che questa non potrà certo essere scaricata sui manutentori”.

Le associazioni di categoria spiegano che l'aumento del Bollino sulle certificazioni, è stato voluto da Publicontrolli per ammortizzare il costo del corso gratuito ai manutentori riguardante la digitalizzazione dei rapporti di controllo delle caldaie. In sostanza, le aziende dovrebbero farsi carico del costo di un corso di formazione per garantire un servizio funzionale solo a Publicontrolli.

“Sono anni che i caldaisti si occupano del rapporto di manutenzione – spiegano le associazioni - ma la normativa vigente specifica che questo dopo essere stato compilato dal manutentore dovrebbe essere lasciato al proprietario dell'impianto è lui che dovrebbe consegnarlo a Publicontrolli il proprietario successivamente lo autocertifica apponendo il bollino o pagando l'importo dei 12 euro a mezzo bollettino postale. L'aumento dei due euro agli artigiani, sarà un'equivalente di 80 mila euro in più nelle casse di Publicontrolli, a carico degli artigiani, ma con 80mila euro gli artigiani se ne fanno fare migliaia di corsi, sono solo scuse per giustificarsi e null'altro".

 

 

 

 

 

Fonte: Ufficio Stampa

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