Il 24 ottobre scorso ho rivolto un appello a tutte le forze politiche del centrodestra e ai movimenti di natura civica che si riconoscono nell’esigenza di costruire un’alternativa alla sinistra per il bene della Toscana e dei toscani.
Ho più volte ribadito che le elezioni regionali andavano affrontate senza egoismi di partito, nella consapevolezza di una duplice specificità: quella di una regione ancora fortemente condizionata da un voto e da un governo ideologico dannoso per gli interessi della Toscana, e quella di una nuova legge elettorale che, prima in Italia, prevede la possibilità di un ballottaggio.
Oggi pomeriggio ho incontrato una delegazione di NCD-UDC con la quale abbiamo condiviso i principi ispiratori di quell’appello e l’esigenza di costruire senza preclusioni la più ampia coalizione possibile, partendo da valori e programmi condivisi.
Forza Italia avrebbe potuto affrontare questo percorso rivendicando una candidatura politica: non l’ha fatto proprio per consentire la formazione di un ampio fronte. Da questo punto di vista il profilo di un candidato della società civile con un passato nella trincea del lavoro e dell’impresa, come Gianni Lamioni, oltre a rappresentare un valore aggiunto importante, può contribuire a togliere qualsivoglia alibi e costituisce un forte incentivo alla creazione di un’ampia coalizione con partiti e liste civich
Spero che tutte le forze politiche antitetiche al governo della sinistra valutino la situazione nell’esclusivo interesse della Toscana, senza farsi condizionare delle convulse dinamiche nazionali.
Fonte: Ufficio Stampa
