Un taglio draconiano, un piano insopportabile e ingiustificabile che andrà a colpire, con chiusure totali o parziali, ben 100 uffici postali in Toscana e finirà per ricadere soprattutto sui centri più piccoli e le zone più disagiate e danneggiare i soggetti più deboli, a cominciare dagli anziani. Alla faccia del ‘servizio universale’.
E’ quello presentato ieri da Poste Italiane ai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil, ma sul quale non è stato possibile neppure aprire un confronto, perché l’azienda si è limitata ad una semplice ‘informativa’.
Un piano pesantissimo dal punto di vista sociale e occupazionale che le organizzazioni sindacali non hanno intenzione di accettare supinamente e contro il quale lanceranno una grande mobilitazione, coinvolgendo anche i comuni e le comunità locali, che finiranno per essere le più colpite dai tagli.
Le motivazioni del no sindacale a questo ennesimo colpo di scure al servizio postale e le azioni che saranno messe in campo saranno al centro di una
Conferenza stampa
Martedì 10 Febbraio, alle ore 12
nella sede della Cisl Toscana, in via Benedetto Dei 2/a a Firenze
Fonte: SLP-CISL, SLC-CGIL, UILPOSTE
