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M5S, tempo di riflessioni dopo le dimissioni di De Crescenzo. L'ex consigliera: "Sarei rimasta se avessi previsto le conseguenze del caso Artini"

Cristina De Crescenzo

Le sue dimissioni erano passate inosservate se non quando ieri, martedì 3 febbraio, il sindaco Giulio Mangani ha ricordato come, a Montespertoli, già due rappresentanti dell'opposizione, entrambe donne, avessero lasciato lo scranno. La prima, in ordine cronologico, era stata la candidata a sindaco del MoVimento 5 Stelle, Cristina De Crescenzo. La sua lettera di dimissioni è stata presentata ben due mesi fa, lo scorso 29 novembre. Da allora la sostituisce Emiliano Zazzeri, primo dei non eletti nelle fila dei pentastellati e che ha preso parte alla seduta dello scorso 18 dicembre.

In virtù di questo è stato chiesto alla stessa De Crescenzo il perché delle sue dimissioni e alcune considerazioni legate alle 'turbolenze' del M5S a livello locale, di riflesso con quanto avvenuto a livello nazionale.

"Ho dato le dimissioni a fine novembre - spiega la diretta interessata - per motivi personali. Ho deciso di non fare nessun comunicato stampa perché praticamente nello stesso momento è successo il patatrac nel Movimento nazionale, in seguito all'espulsione di Artini e a tutti i fatti conseguenti. Non avendo ancora un'idea chiara di quello che stava succedendo, ho preferito lasciare 'in silenzio' non dando adito a mie prese di posizione o rotture col vertice da parte del Movimento di Montespertoli. Non avrei mai pensato che dalla vicenda Artini sarebbe nato un vespaio simile altrimenti sarei rimasta in carica e avrei affrontato personalmente il momento di lotte intestine".

Nella sua lettera di dimissioni consegnata al presidente dell'assise, Niccolò Macallè, la De Crescenzo scrisse: "Le motivazioni che mi hanno portato a rimettere il mandato che la cittadinanza ha voluto conferirmi sono in larga parte personali e correlate alla mia attuale situazione psico-fisica ed alle difficoltà che ho riscontrato nel conciliare la mia vita familiare e la ricerca di un' occupazione con le molteplici attività svolte dal Consiglio Comunale".

"Inoltre - prosegue la consigliera - il desiderio di lasciare l' Italia per ricercare all' estero una situazione economico-politica più congeniale alle mie aspettative mi hanno portato ad una seria riflessione sull' entità dell'impegno che avrei potuto, da qui in avanti, profondere nel mio ruolo di Consigliere ritrovandomi, nello stesso tempo, a cercare di dare il mio contributo al miglioramento dei molteplici aspetti che coinvolgono la cittadinanza montespertolese e a pianificare il mio futuro prossimo lontano da qui".

Per il futuro del M5S a Montespertoli? Nel frattempo il gruppo resta affiliato al simbolo pentastellato ma all'interno sono in corso varie riflessioni tra i militanti. Da capire se anche in questo caso ci sarà una scissione con passaggio a una nuova formazione civica. Nell'Empolese Valdelsa sono già sei i consiglieri che hanno lasciato il M5S lasciando Empoli, Gambassi Terme e Montelupo senza rappresentanza pentastellata passando a 'Linea Civica'.

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